Il Modello svedese: tra governance e pedagogia
dal 9 al 10 dicembre 2025Mobilità Erasmus+ a Linköping e Motala
Finanziamento: PNRR_2024-1-IT02-KA121-SCH-000220764
La mobilità di studio in Svezia ha permesso a un team di professioniste dell'educazione del Comune di Bologna di approfondire il sistema scolastico svedese, focalizzandosi sulla gestione strategica e sulle pratiche pedagogiche innovative nelle municipalità di Linköping e Motala. L'esperienza ha offerto una panoramica completa, dalla legislazione nazionale alla gestione quotidiana dei servizi 1-6 anni mettendo in luce come la legislazione nazionale svedese si traduca in responsabilità comunali dirette che abbracciano l'intero arco formativo, dalla preschool alla scuola superiore, fino alla formazione degli adulti.
Il percorso è iniziato con un’analisi approfondita della governance locale presso il Municipio di Linköping. I temi centrali del confronto hanno riguardato:
- Sviluppo della qualità: un approfondimento sui processi di miglioramento continuo che coinvolgono i vari livelli organizzativi, supportando la dirigenza nell'attuazione di politiche educative efficaci.
- Potenziamento linguistico: in risposta ai cambiamenti demografici, la municipalità ha posto l'insegnamento dello svedese come obiettivo prioritario. Questa sfida coinvolge non solo i bambini, ma anche il personale di supporto e assistenza spesso non madrelingua, garantendo coerenza educativa e qualità professionale.
La successiva visita a una scuola dell’infanzia con utenza internazionale ha mostrato come questi obiettivi si traducono in pratiche di inclusione e in un management dei pasti efficiente, parte integrante dell'offerta formativa.
A Motala, il focus si è spostato sugli strumenti tecnici di presidio della qualità e sull'organizzazione dei servizi.
- Indicatori di risultato e impatto: Il gruppo ha analizzato le metodologie di auto ed eterovalutazione, soffermandosi su come il coordinamento tra le diverse funzioni comunali permetta di programmare azioni di miglioramento e formazione del personale con una tempistica ricorsiva e mirata.
- Organizzazione degli spazi e delle routine: presso la scuola dell’infanzia di Sagomossen, l'osservazione ha riguardato l'ottimizzazione degli ambienti in funzione delle attività didattiche e delle routine quotidiane, come il riposo e la cura personale.
- Management dell'alimentazione: è stato analizzato il complesso sistema di gestione dei pasti, dalle dotazioni tecniche delle cucine alla logistica distributiva, studiato per promuovere l'autonomia dei bambini e l'efficienza professionale.
Particolare rilievo è stato dato al modello di "Scuola 24/24", un servizio capace di accogliere bambini da 1 a 13 anni in modo continuativo. Questo modello ha offerto spunti sulla gestione dei turni, sul mantenimento dei rapporti numerici adulto-bambino e sulle strategie di inclusione in contesti di welfare comunitario esteso.
L'esperienza svedese ha fornito strumenti di benchmarking per riflettere sull'integrazione tra funzioni amministrative e pedagogiche.
Questa mobilità internazionale ha rafforzato la consapevolezza dell'importanza di sistemi di monitoraggio della qualità strutturati, offrendo modelli di riferimento per l'innovazione dei servizi educativi bolognesi in un'ottica sempre più europea.