Concludiamo questa panoramica dedicata alla letteratura per i più giovani ricordando quello che fu il momento più importante di definizione teorica dei criteri di intervento della censura nelle varie pubblicazioni per ragazzi, cioè il Convegno nazionale per la letteratura infantile e giovanile che si tenne a Bologna il 9 e 10 novembre 1938, organizzato dal Sindacato Nazionale Fascista Autori e Scrittori e dell’Ente Nazionale per le Biblioteche Popolari e Scolastiche. Questo evento fu l’occasione in cui vennero formalizzati e avallati dalla presenza dei più importanti studiosi del tempo criteri di valutazione che da anni guidavano l’agire della censura di governo, in particolare il fatto che i testi dovevano trasmettere i valori fascisti a cui abbiamo già accennato e l’ostracismo per autori americani e inglesi, accusati di diffondere idee e modi di vita contrari a quelli che dovevano guidare l’educazione dei giovani fascisti.
Eccetto Topolino dedica al convegno bolognese un capitoletto (p. 185-188) in quanto è stato proprio questo «l’evento che la pubblicistica posteriore ha maggiormente legato al bando del fumetto» (ivi, p. 185). Infatti:
«Subito dopo la fine del convegno, il ministro [della cultura popolare, n.d.r.] Alfieri convoca tutti gli editori e tutti i direttori dei giornali per ragazzi e impartisce loro le seguenti direttive: “Abolizione completa di tutto il materiale d’importazione straniera, facendo eccezione per le creazioni di Walt Disney, che si distaccano dalle altre per il loro valore artistico e per sostanziale moralità, e soppressione di tutte quelle storie e illustrazioni che si ispirano alla produzione straniera» (ivi, p. 187).
Il fumetto, a Bologna, venne criticato (non da tutti i partecipanti) anche perché considerato forma di letteratura “inferiore” in quanto la parola perdeva importanza a discapito dell’immagine, ma la maggior parte dell’enfasi fu posta sulla provenienza americana di gran parte dei prodotti e quindi sulla diffusione di valori contrari a quelli del Fascismo.
In realtà il convegno ebbe esclusivamente la funzione di «dare una parvenza di autorevolezza scientifica ai provvediamenti già decisi - e comunicati agli interessati - nei mesi precedenti» (ibidem). L’evento bolognese ricevette una copertura di stampa ben superiore alla media per occasioni di questo tipo e l’anno successivo ne vennero pubblicati gli atti, di cui vediamo a fianco il frontespizio.
Convegno nazionale per la letteratura infantile e giovanile. Bologna 1938-XVII. Relazioni, Roma, [s.n.], 1939.