LA RIVINCITA DI YAMBO
LA RIVINCITA DI YAMBO

Enrico Novelli in arte Yambo (1874-1943) è uno dei più prolifici autori di libri per ragazzi a cavallo tra due secoli. Personalità eclettica, la sua carriera si snoda tra il mondo del teatro, quello letterario, quello dell'illustrazione, della satira, del giornalismo e anche del cinema. I suoi scritti sono per lo più di natura puramente fantastica. È da considerarsi uno dei precursori del genere fantascientifico in Italia. Sebbene i suoi mondi e i suoi personaggi siano surreali e utopici, è un autore ironico e irriverente che strizza l’occhio anche alle vicende politiche del suo tempo. Nel 1909 scrisse il romanzo La rivincita di Lissa, ambientato in un futuro prossimo: l’eroe è il Capitano Nero che per vendicare la sconfitta subita dagli italiani a Lissa organizza una serie di cospirazioni. Aiutato da alcuni patrioti italiani residenti nei Balcani, e servendosi di un maestoso dirigibile, provocherà una guerra tra l’Italia e l’Austria dell’Imperatore Francesco Giuseppe, detto Cecco Beppe.
Il romanzo nel 1911 subì una condanna in contumacia da parte dell'Imperial Regio Governo di Vienna per istigazione all’irredentismo e venne così messo all’indice in Austria.
Anche in Italia il libro non fu ben accolto. Yambo in occasione della ristampa del 1929 scrisse di suo pugno una prefazione in cui raccontò la vicenda:

 

Inutile dire che l’opera modesta mi procurò un sacco di noie da parte del Governo Italiano, il quale cominciò con l’ordinare il sequestro dei manifesti, perchè rappresentavano Cecco Beppe a colloquio con un fantasma: e poi ammonimenti, e severi consigli di moderazione e pratiche per impedire la distribuzione del libro. In Austria, naturalmente, il romanzo venne messo all’Indice, e io fui segnato tra le persone che non potevano oltrepassare la frontiera dell’Impero, senza dover fare i conti con la polizia austriaca.


La rivincita di Lissa sconfisse la censura e venne ristampato nel 1929. Sebbene il libro non sia un'opera apertamente fascista, anticipava i valori e le motivazioni del Regime: una comunità fondata sulla gerarchia che ha cieca fede nel proprio Capo, un condottiero capace di salvare l’intera nazione dalla decadenza e dalla corruzione, la ferrea disciplina.  

 

Yambo, La rivincita di Lissa, Milano, Vallardi, 1932.

Collocazione: SACCENTI. Gc. 425