LE DONAZIONI
Nel 1847 entrarono a far parte del patrimonio librario due preziose raccolte bibliografiche: quella ricca di manoscritti e codici miniati del medico e collezionista Matteo Venturoli, membro della Deputazione di Pubblica Istruzione cui spettava il controllo comunale sulla vita dell'Istituto, e quella del sacerdote spagnolo Gioacchino Mugnoz, con stampe, manoscritti e pubblicazioni di carattere storico, religioso e letterario.
Inoltre, fra il 1859 e il 1864, pervennero in Biblioteca, per dono o per acquisto, circa 26.000 nuovi volumi, grazie ai fondi librari di Michele Medici (2.630 'pezzi'), dei Gesuiti di San Lodovico (circa 15.000), del famoso pittore bolognese Pelagio Palagi (4.600 pubblicazioni d'arte, stampe, e soprattutto circa 3000 disegni) e di Antonio Alessandrini (4.168 fra volumi ed opuscoli).