Album "La Compagnia dei Celestini"
In questa gallery raccogliamo documenti che illustrano la genesi e la vita editoriale di uno dei più amati romanzi di Stefano Benni, La Compagnia dei Celestini (Feltrinelli, 1992), che fanno riferimento ai temi trattati nell’opera o hanno fornito una base informativa per l’autore.
Questa non vuole essere un’analisi scientifica ed esaustiva di fonti e documenti utilizzati dall’autore né tantomeno un’interpretazione critica.
Proponiamo il resoconto di un’esperienza di lettura e di ricerca nel patrimonio della nostra biblioteca (con alcune escursioni in altre raccolte documentarie). Non c’è quindi nessuna pretesa di una presentazione esaustiva dei molti argomenti e dei molti materiali che il testo potrebbe suggerire, ma la volontà di compiere una scelta sulla base di motivazioni anche episodiche.
Consci di non incarnare il Lettore Modello presupposto dal testo, del testo faremo un uso specifico piuttosto che darne un’interpretazione, secondo la distinzione posta da Umberto Eco in Lector in fabula (paragrafo 3.4, Uso e interpretazione, p. 59-60).
Dal momento che de La Compagnia dei Celestini sono state pubblicate numerose edizioni, in caso di citazione dal testo non indicheremo le pagine, ma il titolo del capitolo da cui sono tratte quelle parole. I capitoli infatti sono sufficientemente brevi per permettere a chi lo volesse di rintracciare senza difficoltà la citazione in una qualunque edizione dell’opera.
I documenti utilizzati sono quasi totalmente conservati e consultabili presso la Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna. Salvo dove diversamente specificato la collocazione indicata è quindi relativa a questa biblioteca.
Ricordiamo che esiste un sito ufficiale dedicato all’autore in cui oltre a notizie varie si possono trovare anche diversi testi da lui scritti, in particolare articoli pubblicati su riviste e quotidiani.
Elisa Zinnamosca, Bologna. 7 racconti per esplorare la città con i bambini (2024)
Per approfondire il discorso sullo spazio pubblico, in particolare quello urbano, dobbiamo capire come i Celestini vivono la città. Caratteristiche fondamentali dell’infanzia in Benni sono la capacità immaginativa e la «costante volontà a non uniformarsi», come afferma Lisa Bentini nel saggio Stefano Benni o lo scrittore disobbediente (in Atlante dei movimenti culturali dell'Emilia-Romagna, 1968-2007. Vol. 2: Narrativa, p. 79-91: 90). I bambini sono quindi disobbedienti come lo scrittore, a dimostrazione che «l’infanzia non viene guardata solo dalla prospettiva dei bambini» (ivi, p. 91) ma può essere anche caratteristica propria di adulti e, addirittura, anziani.
Prima di analizzare usi disobbedienti dello spazio urbano, osserviamo però un esempio “in negativo”. Un volumetto cioè che pretende di offrire una guida ai percorsi su cui instradare i bambini per far loro conoscere una città, in questo caso Bologna. Anzi, come ci mostra in maniera palese la mappa che apre il libro, una porzione minima - e centrale - di Bologna. Percorsi standard, quelli del turismo, senza sorprese e senza deviazioni inaspettate. E lo diciamo a dispetto del fatto che uno dei punti disegnati sulla mappa - il n. 4 - è proprio l’Archiginnasio. Di cui questo libro-guida (così viene definito dalla stessa autrice nell’introduzione, p. 4) racconta la storia in un breve racconto intitolato Uno stemma da trovare (p. 42-56).
Elisa Zinnamosca, Bologna. 7 racconti per esplorare la città con i bambini, Bologna, In riga, 2024.