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La Biblioteca comunale di Bologna all'Archiginnasio

Nel ventennio 1838-1858 la consistenza patrimoniale della Biblioteca aumentò sensibilmente: dalle 50.000 unità, che costituivano la dotazione libraria al momento del trasferimento in Archiginnasio, si passò a più di 84.000.
Dal 1° agosto 1868 la Biblioteca fu nuovamente chiusa per i lavori di riscontro dei fondi librari pervenuti in séguito alle seconde soppressioni degli ordini religiosi, per effetto delle leggi postunitarie (luglio 1866).
Si trattava di una mole di 63.512 fra volumi e opuscoli provenienti da 11 librerie diverse: quelle dei barnabiti di Santa Lucia (18.000 pezzi), dei Francescani (quasi 16.000 volumi), dei frati dell'Annunziata, dei frati dell'Osservanza, dei Domenicani, degli Oratoriani, dei Cappuccini, dei Padri dello Spirito Santo, degli Agostiniani, dei Canonici di San Salvatore e dei Serviti.
La chiusura al pubblico della Biblioteca venne quindi prolungata a tutto il 1869.
Durante questo secondo lungo periodo di chiusura al pubblico venne definita la collocazione, con suddivisione su base classificata, del materiale librario, l'aggiornamento dell'indice generale, e l'impostazione di una politica delle acquisizioni molto attenta a documentare la "storia patria".

Bologna. Sala di lettura della Biblioteca Comunale
Bologna. Sala di lettura della Biblioteca Comunale

Anonimo
Seconda metà secolo XX

Il banco della distribuzione è collocato sul lato ovest della sala, dove si trova tuttora.
(BCABo, GDS, Foto di Bologna, nn. 999)

Archiginnasio, i coadiutori in Sala Lettura
Archiginnasio, i coadiutori in Sala Lettura

Anonimo
Seconda metà secolo XX

Riproduzione di una fotografia degli inizi del XX secolo. 
Il servizio di consultazione dei libri dal 1870 era stato trasferito nell'ex Aula Magna degli Artisti.
(BCABo, GDS, Foto di Bologna, nn. 1000)

Il catalogo storico della Biblioteca
Il catalogo storico della Biblioteca

fu impostato da Luigi Frati nel 1858 e incrementato fino al 1960. In un primo tempo era maneggiato solo dal bibliotecario "indicista", al quale gli studiosi dovevano tassativamente rivolgersi. Fu reso direttamente accessibile ai lettori solo nel 1913, dopo che, per evitare il pericolo di indebiti spostamenti delle schede bibliografiche durante la consultazione, esse vennero fissate mediante un perno al supporto ligneo.
Oggi, completamente digitalizzato, il catalogo Frati-Sorbelli (così definito dai nomi dei due  direttori otto-novecenteschi) è consultabile anche on-line.
(Foto Giorgio Bianchi)

Veduta della Sala di "Storia patria"
Veduta della Sala di "Storia patria"

in cui Luigi Frati, per le celebrazioni del 1888 in occasione dell'VIII centenario dell'Università, realizzò il progetto di una sezione interamente dedicata alle opere di scrittori bolognesi e su Bologna. Attualmente la sala è riservata alla consultazione dei manoscritti e dei rari a stampa.
(Foto Giorgio Bianchi)

Grafico che illustra la consistenza del patrimonio librario della Biblioteca dal 1838 al 1902, e l'andamento del numero annuale dei lettori dal 1846 al 1902
Grafico che illustra la consistenza del patrimonio librario della Biblioteca dal 1838 al 1902, e l'andamento del numero annuale dei lettori dal 1846 al 1902

(S. Ferrari, "La Biblioteca Comunale all'Archiginnasio", in L'Archiginnasio. Il Palazzo, l'Università, la Biblioteca, a cura di G. Roversi, Bologna, Grafis, 1987, p. 524)

Proposta di regolamento per la Biblioteca comunale
Proposta di regolamento per la Biblioteca comunale

Relazione alla Giunta

Regolamento per la biblioteca comunale
Regolamento per la biblioteca comunale

approvato dal Consiglio nella seduta 11 dicembre 1874

Rapporto della Commissione consigliare
Rapporto della Commissione consigliare

pel riordinamento della biblioteca comunale. Progetto di regolamento.