L'esposizione illustrata delle Province dell'Emilia in Bologna 1888 (Bologna, Tip. Succ. Monti, 1888, pp. 180-181) descrive minutamente la cerimonia e, in particolare l'allestimento del palazzo:
"Il cortile dell'Archiginnasio, bellissimo nella sua classica architettura è ricoperto di un leggero velario bianco e rosso, e parato di bandiere e di festoni di fiori con una semplicità e un'eleganza squisita. In faccia sorge il trono reale; davanti a questo, a sinistra, la bigoncia di velluto cremisi per gli oratori; nelle loggie terrene, ai due lati, per metà, sono le tribune per le rappresentanze ufficiali e per la stampa; in mezzo una selva di sedie per le rappresentanze delle Università; nelle altre parti delle loggie terrene, ai lati e dirimpetto al trono, il posto per gli studenti; nelle loggie superiori, al disopra del trono, l'orchestra e i cori, negli altri tre lati i posti per gl'invitati costruiti ad anfiteatro".
Dal podio degli oratori, a sinistra dei sovrani Umberto I e Margherita di Savoia, Giosue Carducci, poeta già celebre e frequentatore assiduo dell'Archiginnasio e della sottostante Libreria Zanichelli, lesse la sua orazione commemorativa.