Mostre in rete

La Biblioteca comunale di Bologna all'Archiginnasio

APERTURA AL PUBBLICO

Sospirata a lungo dagli studiosi e dagli amministratori, finalmente il 3 febbraio 1846 la Biblioteca municipale riaprì al pubblico nella nuova sede.

Il fatto avvenne senza clamori, in anni cruciali per il Risorgimento italiano, e in sintonia con l'esigenza più ampia di risistemazione culturale della città, che poté emergere concretamente nel dibattito sviluppatosi dopo l'Unità nazionale.

Dal 1846 al 1868 la sala V fu adibita a Sala di lettura, perché collocata in posizione centrale rispetto ai contigui depositi librari. Come documenta questo acquerello, essa venne arredata con i tavoli e le panche lignee che sono ancora in uso nell'attuale Sala di lettura, l'ex Aula Magna degli Artisti, dove il servizio fu trasferito nel 1870 per accogliere un sempre maggior numero di lettori.

Regolamento dello studio nella Biblioteca Comunale Magnani

1. Incominciando dal primo di settembre infino al dì 15 luglio la Biblioteca è aperta a comodo pubblico ogni giorno dalle ore 11 della mattina alle 3 pomeridiane, ecetuati (sic) i giorni festivi, tutti i Giovedì, la Vigilia del S. Natale, il Lunedì e Martedì ultimi di Carnevale, il primo giorno di Quaresima, i tre ultimi giorni della Settimana Santa, ed il Mercoledì delle Rogazioni Minori. (*)
2. Chiunque cerca libri da studiare si presenterà all'Assistente all'Indice, ed in apposito registro, denominato Libro di Lettura, scriverà il proprio nome col titolo del libro che chiede. Nel restituirlo poi lo studente stesso lo riconsegnerà al nominato Sig. Assistente, che ne farà la annotazione nel libro medesimo.
3. Non verrà rilasciato generalmente che un volume per volta.
4. Niuno otterrà da leggere libri proibiti, se non è autorizzato da valida licenza.
5. Si guardi chi studia di non deturpare i libri con inchiostro, od altro, né recare ai concorrenti disturbo.
6. Chi asporterà, lacererà, od imbratterà alcun libro, anche in minima sua parte, oltre le pene Criminali per tale delitto, resterà escluso per sempre dalla Biblioteca. Incorèrà (sic) nella stessa penale di esclusione chiunque sarà renicente (sic) e indocile agli avvisi sull'osservanza delle discipline.
7. Chi, entrando in Biblioteca, avrà seco alcun libro, lo denuncierà, colla esibizione di esso, all'Assistente all'Indice, che ne farà memoria.
8. Chi studia sulle stampe, viene collocato in luogo apposito, ed è inibito il lucidarle.
9. Non si danno libri rari, che con permesso, né si potrà prender copia o transunto di verun Manoscritto senza averne riportata la superiore autorizzazione.
10. A niuno è lecito por mano negl'Indici della Biblioteca, riservato essendo il reperimento in essi, delle Opere che si bramano, all'Assistente all'Indice.
11. Non è permesso ad alcuno passare dall'Aula dello studio alle altre contermini, senza accompagno di qualcuno addetto alla Biblioteca.
12. Non si rilasciano libri fuori della Biblioteca, se non per servigio delle Scuole Aldini e Valeriani.
13. I libri da asportarsi, mediante regolare abilitazione, saranno notati in apposito registro con modula di ricevuta che obbliga i riceventi a presentare il libro ad ogni richiesta.
14. Per soddisfare alla curiosità dei Forestieri, l'intero Locale potrà essere visibile tutto l'Anno dalle Ore 8 antimeridiane alle 6 pomeridiane nelli Mesi di Aprile, Maggio, Giugno, Luglio, Agosto, e Settembre, e dalle ore 9 antimeridiane alle Ore 4 pomeridiane negli altri sei Mesi. Nel qual tempo si potranno osservare ancora i locali ad uso di Biblioteca, sempre però coll'intervento dell'impiegato a ciò destinato.
15. Gli Impiegati della Biblioteca non ricevono mancie (sic) da quelli che intervengono alla lettura.
16. Questo Regolamento sarà pubblicato a norma degli Studenti, e perché sia assicurata la regolarità dello studio nella loro generale osservanza.

Lì 3 Febbr.io 1846

(*) N.B. Le vacanze estive o settimanali di questa Biblioteca saranno quando occorra variate e regolate in modo che non cadano in quei giorni in cui quella dell'Università resta chiusa.

Il Senatore Guidotti il 16 novembre 1845 scrive ai "Conservatori deputati alla Pubblica Istruzione"
Il Senatore Guidotti il 16 novembre 1845 scrive ai "Conservatori deputati alla Pubblica Istruzione"

affinché, in vista dell'imminente riapertura della Biblioteca, si decida in merito agli orari e ai compiti degli impiegati (BCABo, Archivio, cart. II, fasc. 2)

PDF

"Progetto pel Regolamento dello studio nella Biblioteca Comunale e Magnani", allegato al Verbale della Seduta del 25 novembre 1845 della Deputazione comunale di Pubblica Istruzione
"Progetto pel Regolamento dello studio nella Biblioteca Comunale e Magnani", allegato al Verbale della Seduta del 25 novembre 1845 della Deputazione comunale di Pubblica Istruzione

(BCABo, Archivio, cart. II, fasc. 1)

L'attività di indirizzo e la direzione della Biblioteca erano nei fatti esercitate dalla Deputazione comunale di Pubblica Istruzione, che era composta dal marchese Carlo Bevilacqua, dall'avvocato Antonio Fabio Ungarelli (sostituito nel 1844 dall'avvocato Vincenzo Rubbiani, padre del famoso Alfonso) e dal professore Matteo Venturoli.

PDF