Album "Bar Sport"
In questa gallery raccogliamo documenti che illustrano la genesi e la vita editoriale del primo libro di Stefano Benni, Bar Sport (Mondadori, 1976), che fanno riferimento ai temi trattati nell’opera o hanno fornito una base informativa per l’autore.
Questa non vuole essere un’analisi scientifica ed esaustiva di fonti e documenti utilizzati dall’autore né tantomeno un’interpretazione critica.
Proponiamo il resoconto di un’esperienza di lettura e di ricerca nel patrimonio della nostra biblioteca (con alcune escursioni in altre raccolte documentarie). Non c’è quindi nessuna pretesa di una presentazione esaustiva dei molti argomenti e dei molti materiali che il testo potrebbe suggerire, ma la volontà di compiere una scelta sulla base di motivazioni anche episodiche.
Consci di non incarnare il Lettore Modello presupposto dal testo, del testo faremo un uso specifico piuttosto che darne un’interpretazione, secondo la distinzione posta da Umberto Eco in Lector in fabula (paragrafo 3.4, Uso e interpretazione, p. 59-60).
Dal momento che di Bar Sport sono state pubblicate numerose edizioni nei 50 anni trascorsi dalla sua prima pubblicazione, non indicheremo le pagine, ma il titolo del capitolo (o potremmo forse dire racconto) da cui sono tratte quelle parole. I singoli testi infatti sono sufficientemente brevi per permettere a chi lo volesse di rintracciare senza difficioltà la citazione in una qualunque edizione dell’opera.
I documenti utilizzati sono quasi totalmente conservati e consultabili presso la Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna. Salvo dove diversamente specificato la collocazione indicata è quindi relativa a questa biblioteca.
Ricordiamo che esiste un sito ufficiale dedicato all’autore in cui oltre a notizie varie si possono trovare anche diversi testi da lui scritti, in particolare articoli pubblicati su riviste e quotidiani.
Stefano Benni, Le avventure di Superberto («Metrò», 1984)
Le collaborazioni di Benni con i giornali sono numerose. Particolarmente importante e ben conosciuta è quella con «il manifesto» nella seconda metà degli anni Settanta. Altre esperienze sono meno note ma testimoniano l’impegno dello scrittore nel giornalismo non solo come autore ma anche con ruoli di gestione. Presentiamo qui alcune pagine di «Metrò», un quindicinale uscito a partire dal 1984 di cui Benni è anche direttore responsabile. Queste poche pagine testimoniano che Benni continua a proporre brevi racconti ironici sui giornali anche quando ha già pubblicato diversi libri. Sono Le avventure di Superberto, un topo che vive a Bologna nel «2004, vent’anni dopo la nascita di Metrò» come viene detto nelle prime righe di questo primo racconto. Nel racconto che esce sul n. 3 del periodico (p. 4) il topo del futuro passa accanto alla Biblioteca dell’Archiginnasio:
«Da lì attenti: non imboccate il Pavaglione: troppo esposto e pericoloso. Vigili a frotte. Girate l’angolo sulla sinistra, costeggiando il muro di piazza Galvani. Poi tagliate a destra dove ci sono le strutture metalliche dei lavori in corso, fate il pezzo di Pavaglione passando sotto i tubi e, svelti, schizzate a destra per via Foscherari. Se siete topi di biblioteca, l’entrata per l’Archiginnasio è nella buchetta delle lettere di Bologna incontri. Ci sono parecchi amici che vanno pazzi per i tramezzini di carta vecchia, ma a me non gustano proprio»
Stefano Benni, Le avventure di Superberto, «Metrò. Quindicinale di informazione e spettacolo», n. 2, 17 febbraio 1984, p. 3.