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La Chiesa e il Santuario di Santa Maria Incoronata in Bologna

March 19, 2026, 5:00 PM

Presentazione del volume

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Presentazione del volume La Chiesa e il Santuario di Santa Maria Incoronata in Bologna (Paolo Emilio Persiani Editore) di Daniele Benati, Mirko Bonora, Antonio Buitoni, Irene Graziani, Angelo Mazza 
A cura del Comitato per Bologna Storica e Artistica
Saranno presenti

Carlo De Angelis Presidente del Comitato per Bologna Storia e Artistica

Daniele Benati Professore a contratto Alma Mater Studiorum - Università di Bologna Dipartimento delle Arti

Mirko Bonora Consigliere del Comitato per Bologna Storica e Artistica

Antonio Buitoni Segretario del Comitato per Bologna Storica e Artistica

Irene Graziani Professoressa associata Alma Mater Studiorum - Università di Bologna Dipartimento delle Arti

Angelo Mazza Conservatore delle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna

Ingresso gratuito su prenotazione
Una volta raggiunta la capienza massima consentita non sarà possibile entrare e sostare in piedi.


Nel 1937 un giovane Francesco Arcangeli cercava invano per Bologna la celebre tavola di Simone dei Crocifissi dell’Incoronazione della Vergine, di cui nessuno sembrava conoscere la collocazione. Fu il suo maestro Longhi a dovergli scrivere, dalla villeggiatura, che essa si trovava nella chiesa di Santa Maria Incoronata. L’episodio fa intendere come già allora il monumento e ciò che conteneva fosse del tutto dimenticato. Le ragioni vanno trovate sia nell’isolamento urbanistico dell’edificio, ultima ed unica testimonianza dell’antico Borgo San Giacomo, raso al suolo negli anni venti del Novecento per fare spazio al quartiere universitario, sia nella sua inaccessibilità, derivante dalla destinazione a residenza monastica e convitto femminile, condizione che fino ad oggi ne ha precluso l’accesso non solo al pubblico, ma anche agli studiosi. Questi fattori, e un lungo periodo di disuso, hanno però determinato l’irripetibile circostanza che l’Incoronata sia rimasta sospesa in una “capsula del tempo” che ne ha mantenuto quasi intatto l’assetto architettonico e decorativo settecentesco, che la Scuola di Restauro dell’Accademia di Belle Arti, su impulso del Comitato BSA, riporterà dall’abbandono al primitivo splendore.

Il volume ripercorre, con una capillare ricerca documentale e archivistica, e non senza qualche scoperta inattesa, la storia della chiesa a partire dalla costruzione, nel XV secolo, di un primo tempietto a cavallo delle mura cittadine ad opera della Confraternita del Suffragio, che ne fu proprietaria fino all’epoca napoleonica e ne promosse il totale rinnovo in chiave “barocchetta”, impreziosendola con pregevoli lavori di allievi di Gian Gioseffo dal Sole, Marcantonio Franceschini e con decorazioni di pittori come  Bigari, Bertuzzi e Sandoni, oltre, ovviamente, alla storica presenza della tavola di Simone di Filippo. Il testo è arricchito da un cospicuo corredo iconografico, con molte immagini inedite che permetteranno agli appassionati di conoscere angoli ignoti della “Bologna che fu”, come anche interessanti opere di apprezzabili artisti, spesso a torto ritenuti “minori”, del Settecento bolognese.