Tesori in soffitta

Fondo Sorbelli

Scheda Fondi nel web

Il patrimonio bibliografico personale di Albano Sorbelli venne donato, alla sua morte (1944), alla Biblioteca dell’Archiginnasio di cui era stato direttore. La catalogazione informatica, grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, ha avuto inizio nel 2000 e si avvia ora, dopo varie interruzioni, alla conclusione.
Il fondo è costituito da poco meno di 13.000 volumi ed opuscoli collocati, laddove possibile, rispettando l’originaria numerazione e suddivisione attribuita da Sorbelli. Una sezione specifica è dedicata agli scritti di Sorbelli, molti dei quali fatti rilegare dall’autore stesso: studi giovanili, saggi, componimenti d’occasione, manuali.
Il nucleo di opere antiche, con edizioni e legature di pregio, ammonta a quasi 800 titoli. Gli argomenti principalmente rappresentati, di carattere storico-letterario, con particolare attenzione alla storia del Frignano, dell’Università e della città di Bologna, agli studi bibliografici, vengono a tracciare un panorama del gusto erudito di inizio Novecento. Centinaia di dediche autografe di personaggi quali D’Annunzio, Pascoli, Federzoni, Croce, arricchiscono di significati il fondo librario, specchio del Sorbelli pubblico e privato.

Galleria

Antonio Solis y Rivadeneyra
Antonio Solis y Rivadeneyra

Istoria della conquista del Messico, della popolazione, e de' progressi nell'America Settentrionale conosciuta sotto nome di Nuova Spagna
In Venezia, per Andrea Poletti, 1715
(BCABo, Sorbelli A.31)


L'Historia de la conquista de México, pubblicata a Madrid nel 1684, è l'opera più conosciuta di Antonio Solis y Rivadeneyra, apprezzata per l'accuratezza nella verifica delle fonti e la vivacità della narrazione.

Antonio Solis y Rivadeneyra
Antonio Solis y Rivadeneyra

Istoria della conquista del Messico, della popolazione, e de' progressi nell'America Settentrionale conosciuta sotto nome di Nuova Spagna
In Venezia, per Andrea Poletti, 1715
(BCABo, Sorbelli A.31)

 

Questa seconda edizione veneziana della traduzione italiana è illustrata dalle belle calcografie di Alessandro Dalla Via.

Lucius Caecilius Firmianus Lactantius
Lucius Caecilius Firmianus Lactantius

Divinarum institutionum lib. VII. De ira Dei lib. I. De opificio Dei lib. I. Epitome in libros suos, liber acephalos. Carmen de Phoenice. Resurrectione dominica. Passione Domini
Lugduni, apud Thomam Soubron, 1594
(BCABo, Sorbelli D.28)


Legatura in marocchino rosso su cartone, con impressioni in oro. La ricca decorazione presenta volute, cariatidi, sfingi con la coda arricciata che racchiudono su di un piatto l'insegna della Compagnia di Gesù e sull'altro quella della Reverenda Camera Apostolica. Si può datare alla fine del secolo XVI e attribuire alla bottega vaticana dei Soresini.

Lucius Caecilius Firmianus Lactantius
Lucius Caecilius Firmianus Lactantius

Divinarum institutionum lib. VII. De ira Dei lib. I. De opificio Dei lib. I. Epitome in libros suos, liber acephalos. Carmen de Phoenice. Resurrectione dominica. Passione Domini
Lugduni, apud Thomam Soubron, 1594
(BCABo, Sorbelli D.28)


Legatura in marocchino rosso su cartone, con impressioni in oro. La ricca decorazione presenta volute, cariatidi, sfingi con la coda arricciata che racchiudono su di un piatto l'insegna della Compagnia di Gesù e sull'altro quella della Reverenda Camera Apostolica. Si può datare alla fine del secolo XVI e attribuire alla bottega vaticana dei Soresini.

Pietro Andrea Mattioli
Pietro Andrea Mattioli

I discorsi di M. Pietro And. Matthioli sanese … ne i sei libri di Pedacio Dioscoride Anazarbeo Della materia medicinale
In Venetia, appresso Vincenzo Valgrisi, 1563
(BCABo, Sorbelli A.40)


Questi commentari al De materia medica di Dioscoride Pediano, pubblicati per la prima volta a Venezia nel 1544, ebbero grande successo e numerosissime edizioni. Si possono considerare una summa delle conoscenze botanico-mediche del tempo e sono riccamente illustrati con xilografie.

Athanasius Kircher
Athanasius Kircher

Prodromus Coptus sive Aegyptiacus
Romae, typis S. Cong. de propag. Fide, 1636
(BCABo, Sorbelli B.57)


La vasta erudizione del gesuita Athanasius Kircher si applicò ai campi più diversi, con la realizzazione di opere importanti anche se non sempre affidabili. È il caso di questa pubblicazione in cui Kircher a sostegno della sua tesi (possibilità di decifrare i geroglifici grazie al rapporto con la lingua copta) propone confronti etimologici con altre lingue medio-orientali. L'edizione è arricchita, quindi, dalla presenza di caratteri tipografici diversi, appartenuti al prezioso corredo della Tipografia di Propaganda Fide.

Athanasius Kircher
Athanasius Kircher

Prodromus Coptus sive Aegyptiacus
Romae, typis S. Cong. de propag. Fide, 1636
(BCABo, Sorbelli B.57)


La vasta erudizione del gesuita Athanasius Kircher si applicò ai campi più diversi, con la realizzazione di opere importanti anche se non sempre affidabili. È il caso di questa pubblicazione in cui Kircher a sostegno della sua tesi (possibilità di decifrare i geroglifici grazie al rapporto con la lingua copta) propone confronti etimologici con altre lingue medio-orientali. L'edizione è arricchita, quindi, dalla presenza di caratteri tipografici diversi, appartenuti al prezioso corredo della Tipografia di Propaganda Fide.

Cornelio Ghirardelli
Cornelio Ghirardelli

Cefalogia fisonomica
In Bologna, presso gli heredi di Evangilista Dozza e compagni, 1630
(BCABo, Sorbelli B.157)


È la prima edizione dell'opera più importante del minorita bolognese Cornelio Ghirardelli, inizialmente destinata ad un uso interno all'Accademia dei Vespertini.
Presenta una suddivisione in dieci deche, una per ogni carattere fisiognomonico, ed è illustrato da numerose xilografie.

Strenna degli Achei per il 1930
Strenna degli Achei per il 1930

Bologna, Stabilimenti Poligrafici Riuniti, 1930
(BCABo, Sorbelli B.863)

 

Sorbelli faceva parte della Società degli Achei, gruppo goliardico bolognese fondato nel 1920 da Ezzelino Magli (numerose le sue dediche a Sorbelli presenti sulle pubblicazioni degli Achei che si trovano nel fondo) con lo scopo di "stare allegri alla maniera dei buoni petroniani antichi".

Uomo non ti arrabbiare
Uomo non ti arrabbiare

Bologna, Stabilimenti Poligrafici Riuniti, 1924
(BCABo, Sorbelli caps. v, opusc. 3)


Sorbelli faceva parte della Società degli Achei, gruppo goliardico bolognese fondato nel 1920 da Ezzelino Magli (numerose le sue dediche a Sorbelli presenti sulle pubblicazioni degli Achei che si trovano nel fondo) con lo scopo di "stare allegri alla maniera dei buoni petroniani antichi".
A fianco della foto, un ritratto in versi dell'"acheo Bibliotecario" che ha come missione "Proteggere l'autor, l'umanità, serbando le scartoffie per la… posterità".
Sulla copertina, in alto a sinistra, è visibile la collocazione originaria (v,3) attribuita da Sorbelli e tutt'ora mantenuta

Bando sopra il giuoco
Bando sopra il giuoco

In Bologna, per Alessandro Benacci, 1588
(BCABo, Sorbelli caps. 6, opusc. 49)


Il bando - uno fra i numerosi posseduti da Sorbelli - con gli stemmi del protonotario apostolico e vicelegato Anselmo Dandini, del cardinale legato Alessandro Peretti e della città di Bologna, venne pubblicato da Alessandro Benacci, stampatore camerale a partire dal 1587.

Gabriele D'Annunzio
Gabriele D'Annunzio

Forse che sì forse che no
Milano, Treves, 1910
(BCABo, Sorbelli B.427)


Prima edizione dell'ultimo romanzo di D'Annunzio.
In occhietto dedica di D'Annunzio a Sorbelli, "geniale ricercatore".

Albano Sorbelli

Albano Sorbelli, storico e bibliografo, direttore della Biblioteca dell’Archiginnasio per quasi quaranta anni (1904-1943), nacque a Fanano (Modena) il 2 maggio 1875. Allievo di Giosue Carducci e di Pio Carlo Falletti all’Università di Bologna, si laureò in Lettere e filosofia nel 1898 e, successivamente, si perfezionò in Scienze storiche. Nella medesima Università tenne corsi di Biblioteconomia e Bibliografia (1925-1944).
Sorbelli fu una figura fondamentale della biblioteconomia italiana. A lui si deve il primo prototipo di sistema bibliotecario bolognese: nel 1909 fondò la Biblioteca Popolare; nel 1921, con l’apertura al pubblico, si conclusero i lavori di riorganizzazione della Biblioteca e Museo Carducci. Nel 1906 fondò la rivista "L'Archiginnasio"; e la collana "Biblioteca dell'Archiginnasio"; fu inoltre promotore di un’intensa attività culturale dell’istituto da lui diretto, organizzando importanti mostre e convegni. Morì nella sua casa di Benedello (Modena) il 22 marzo 1944.
Le sue pubblicazioni sono numerosissime e spaziano in molti campi, dalla biblioteconomia alla bibliografia, dalla storia del libro e delle biblioteche alla storia dell’Università. Fra le opere di maggiore impegno sono da ricordare il Corpus Chronicorum Bononiensium (nei Rerum Italicarum Scriptores); Opuscoli, stampe alla macchia e fogli volanti… (1830-1855)Saggio di bibliografia storica (Firenze, Olschki, 1927); Storia della stampa in Bologna (Bologna, Zanichelli, 1929); le voci "Bibliografia" e "Bibliologia" nell’Enciclopedia Treccani (1930); il secondo volume della Storia di Bologna (Bologna, Comune, 1938). Dal 1935 alla morte curò, inoltre, l’edizione nazionale delle opere di Carducci, edita da Zanichelli.