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Pubblicazioni - Cataloghi di mostre

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L’immagine dell’antico fra Settecento e Ottocento. Libri di archeologia nella Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio

catalogo della mostra (Archiginnasio, Sala dello Stabat Mater e Ambulacro dei Legisti, 25 novembre 1983 - 15 gennaio 1984), a cura di Cristina Bersani, Arabella Riccò, Valeria Roncuzzi. Presentazione di Giorgio Gualandi.
Bologna, Grafis, 1983, 200 p., ill., € 24,00 (£ 15.000) (esaurito)

La mostra, realizzata anche grazie al contributo della Banca del Monte di Bologna e Ravenna, offriva i risultati di un’analisi di un centinaio di antichi volumi rappresentativi dei mutamenti verificatesi nel campo degli studi dell’archeologia, che tra Settecento e Ottocento perde progressivamente il suo carattere di “antiquaria” per assumere i connotati di una scienza modernamente intesa.

Il catalogo affronta l’argomento secondo quattro filoni: Le grandi scoperte archeologiche in Italia nei libri del secolo XVIII; I monumenti archeologici nelle opere degli artisti e dei viaggiatori europei dei secoli XVIII e XIX; Le collezioni e i musei archeologici; Le pubblicazioni archeologiche dalle raccolte enciclopediche settecentesche ai primi periodici specializzati.

Sono inoltre state analizzate le caratteristiche tipografiche dell’editoria settecentesca in materia, soffermandosi anche sul problema dell’illustrazione frutto di una riproduzione fedele o talvolta di una raffigurazione più libera e interpretativa dell’originale

Giochi a stampa in Europa dal XVII al XIX secolo

catalogo della mostra (Archiginnasio, Sala dello Stabat Mater, 21 dicembre 1985 - 6 febbraio 1986), a cura di Donatino Domini ed Enzo Colombo. Con una presentazione di Nazareno Pisauri. Bologna, Graficoop, 1985 (supplemento di “Bologna Incontri”, n. 12, dicembre 1985), 24 p. ill., € 2,00

La mostra, ripercorsa e analizzata nel catalogo, presenta una scelta dei giochi di carte e di percorso documentati nelle raccolte della Biblioteca Classense di Ravenna e dell’Archiginnasio, che costituiscono una vivace testimonianza di storia, simbologia, arte figurativa e della stampa, e vita quotidiana dai salotti alle taverne.

Il catalogo raccoglie saggi di Donatino Domini, Enzo Colombo, Valeria Roncuzzi e Vincenzo Lucchese Salati; schede di S. Ferrari, V. Roncuzzi, S. Saccone, D. Silvestroni, L. Valvassori.

La collezione degli ex-libris della Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio

catalogo della mostra (Archiginnasio, Ambulacro degli Artisti, 28 aprile - 30 giugno 1987), a cura di Valeria Roncuzzi. Bologna, Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio, 1987, 125 p., ill., € 5,00

La mostra ha permesso di far conoscere una particolare raccolta iconografica conservata al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, pubblicizzando una forma di acquisizione, quella dei doni, che nel civico Archiginnasio vanta una lunga consuetudine. Soprattutto in una biblioteca di tradizione questi marchi di possesso hanno un effettivo valore storico e documentario per la ricostruzione dei tempi, dei modi e dei tipi di composizione del patrimonio generale, e inoltre, specificamente, perché offrono notizie sui bibliofili e sulla composizione delle loro originarie librerie, permettendo approfondimenti sugli interessi e sull’ampiezza delle conoscenze d’illustri personaggi del passato, e consentono altresì di valutare l’importanza attribuita a particolari opere letterarie o scientifiche. Quando poi sono separati dai volumi e costituiscono delle raccolte a sé stanti, come quella del nostro Istituto, essi possono divenire oggetto di studio anche dal punto di vista estetico e artistico, essendo espressione dello stile figurativo della loro epoca.
L’inventario complessivo della collezione è stato curato dal personale del Gabinetto Disegni e Stampe.

L’ombra di Core. Disegni dal fondo Palagi della Biblioteca dell’Archiginnasio

catalogo della mostra (Galleria d’Arte Moderna, novembre 1988 - marzo 1989), a cura di Claudio Poppi. Bologna, Grafis, 1989, 231 p., ill., € 25,50

Il libro passa in rassegna alcuni aspetti della sterminata produzione grafica del pittore bolognese (Bologna, 1775 - Torino, 1860), giunta in lascito alla Biblioteca dell’Archiginnasio nel 1860, approfondendo i temi della Sperimentazione e metodo nei disegni di Pelagio Palagi (Claudio Poppi); della produzione di Palagi a Milano: gli anni del compromesso romantico (Fernando Mazzocca); della La scultura monumentale e decorativa nei progetti di Pelagio Palagi (Cristina Bersani ) e dell’influenza esercita nel suo ‘fare arte’ dal raffinato collezionismo bibliografico, in L’artista e la biblioteca (Valeria Roncuzzi). Il catalogo presenta inoltre le 201 schede storico-artistiche delle opere palagiane esposte in mostra.

Un itinerario nel mondo della parola. Per un’esposizione di libri e autografi di Riccardo Bacchelli nella Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio di Bologna

Il catalogo della mostra (Archiginnasio, Ambulacro dei Legisti, 20 dicembre 1991 - 15 gennaio 1992), a cura di Sandra Saccone, con la collaborazione di Loredana Chines, è compreso nel volume Riccardo Bacchelli e il mondo padano. Atti del Convegno di studi (Bologna, Palazzo dell’Archiginnasio, Sala dello Stabat Mater, 20-21 dicembre 1991)
Imola, Grafiche Galeati, 1992, 86 p., ill., € 5,00 (estratto da “L’Archiginnasio”, LXXXVI, 1991, p. 291-377)

In sintonia con le tematiche del convegno, la mostra, volutamente intitolata “un itinerario nel mondo della parola” in omaggio al logos umanizzato dello scrittore, ha accolto libri e autografi dal “fondo Bacchelli” custodito in Archiginnasio, scelti e composti secondo una serie di percorsi - dalle fantasie e ricordi personali della terra d’origine alle immagini dell’Emilia, fotografie e incisioni, collezionate dall’appassionato d’arte, dalla vivace attività pubblicistica su riviste letterarie e quotidiani locali, ai poderosi romanzi storici di ambientazione padana - che trovano la loro sintesi nella visione di gioiosa e malinconica fisicità delle radici abbarbicate attorno al grande fiume.
Gli atti del Convegno, a cura di Sandra Saccone, riportano gli interventi di Bruno Basile, Franco Della Peruta, Angelo Varni, Marziano Guglielminetti, Franco Contorbia, Franco Farinelli.

Delenda Bononia. Immagini dei bombardamenti a Bologna 1943-1945

catalogo della mostra (Archiginnasio, Quadriloggiato superiore, 29 gennaio - 30 aprile 1994), a cura di Cristina Bersani e Valeria Roncuzzi
Bologna, Pàtron, 1995, 344 p., ill., € 35,00 ESAURITO

Il catalogo della mostra ripercorre le vicende storiche legate alle distruzioni belliche del patrimonio storico artistico cittadino e la difficile opera di ricostruzione dopo l’ultimo conflitto. Il volume tratta delle vicende della società bolognese immersa nella guerra; i provvedimenti di protezione della cittadinanza; la salvaguardia delle emergenze architettonico-monumentali e le traversie occorse all’Archiginnasio, come edificio e come biblioteca.

Affianca questi studi un’esaustiva ricognizione della iconografia bellica esistente nelle collezioni pubbliche e private, corredata da un vasto repertorio d’immagini.
Sono presenti saggi di Alfredo Barbacci, Cristina Bersani, Giuseppe Cardellicchio, Giorgio Evangelisti, Elio Garzillo, Franco Manaresi, Paolo Monari, Valeria Roncuzzi, Angelo Varni; presentazioni di Walter Vitali, Francesco Berti Arnoaldi Veli, Paolo Messina.

Il volume è stato pubblicato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna

Frammenti di un museo disperso. Il collezionista Agostino Sieri Pepoli e la ricostruzione della sua raccolta bolognese di stampe e disegni

catalogo della mostra (Archiginnasio, Quadriloggiato superiore, 16 dicembre 1994 - 24 febbraio 1995), a cura di Valeria Roncuzzi e Sandra Saccone. Con una presentazione di Paolo Messina
Bologna, Arts&Co., 1994, [X] + 192 p., ill., € 18,00 (£ 35.000)

Il catalogo della mostra ricostruisce la storia di un ricchissimo legato fatto al Comune di Bologna nel 1910 dal conte Agostino Sieri Pepoli (Trapani, 1848 - 1910), esponente del ramo siciliano della nobile casata bolognese, singolare ed eclettica figura di collezionista e cultore d’arte, archeologia, araldica, nonché pittore e musicista dilettante, ha portato alla riscoperta delle intricate vicende legate alla mancata costituzione di un vero e proprio museo, che per volontà testamentaria avrebbe dovuto essere aperto alla pubblica fruizione nella sede originaria e naturale del palazzo Pepoli ‘vecchio’ di via Castiglione, esso pure munificamente donato dal mecenate “alla diletta città di Bologna”.
L’indagine storico-artistico-documentaria si giova anche dei contributi di Luisa Masetti Bilelli, Carlo Bellei, Carla Bernardini, Maria Rosa Cesari, Luigi Chieppa, Marzia Faietti, Anna Maria Maganzi, Angelo Mazza, Carla Pirani, Otello Sangiorgi, Alessandro Zacchi, Dario Zanverdiani.

Pelagio Palagi pittore. Dipinti dalle raccolte del Comune di Bologna

catalogo della mostra (Museo Civico Archeologico, 6 ottobre - 8 dicembre 1996, prorogata al 6 gennaio 1997), a cura di Claudio Poppi
Milano, Electa, 1996, 282 p., ill, € 50,00 (esaurito)

La mostra, organizzata dalla Galleria d’Arte Moderna e dai Musei Civici d’Arte Antica, con la collaborazione della Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio e del Museo Civico Archeologico, ha costituito il momento conclusivo di una lunga indagine sulla consistenza attuale e la storia conservativa della vastissima collezione di dipinti, antichità, monete, libri e documenti di Pelagio Palagi (Bologna, 1775 - Torino, 1860) che, entrata in possesso del Comune di Bologna nel 1861, ha formato uno dei nuclei più consistenti del patrimonio museale cittadino. L’indagine sul poliedrico artista - pittore, scenografo, architetto, scultore - è stata centrata esclusivamente sulla sua attività pittorica, che i più recenti studi hanno collocato ai vertici della prima metà del secolo XIX. Il catalogo, in particolare, documenta nuove attribuzioni e la storia conservativa di circa 115 dipinti, di cui 55 risultano attualmente dispersi.
Le ricerche storiche, artistiche, bibliografiche si avvalgono dei contributi di Claudio Poppi, Claudia Collina, Mauro Lucco, Valeria Roncuzzi e Sandra Saccone.

La devozione in tipografia: committenza religiosa a Bologna in Età Moderna

catalogo della mostra (Archiginnasio, Ambulacro dei Legisti - Quadriloggiato superiore, 23 settembre - 31 dicembre 1997), a cura di Pierangelo Bellettini con la collaborazione di Cristina Bersani, Valeria Roncuzzi e Sandra Saccone
Bologna, Editcomp, 1998, 38 p., ill., € 2,00 (estratto da “L’Archiginnasio”, XCII, 1997, p. 347-384)

La mostra è stata organizzata dalla Biblioteca in occasione del XXIII Congresso Eucaristico Nazionale, ospitato in città 20 al 28 settembre 1997, evento di grande importanza per la vita ecclesiale bolognese culminato con la visita di papa Giovanni Paolo II (27-28 settembre), che ha determinato tutta una serie di iniziative cittadine volte all’accoglienza delle migliaia di fedeli venuti per l’occasione a Bologna.

L’esposizione ha affrontato il tema, circoscritto all’area bolognese tra Sei e Settecento, della committenza religiosa in tipografia, che occupava una fetta di mercato rilevante con prodotti tipologicamente assai differenziati: dai libri liturgici ai Kalendaria, dai Casus conscientiae alle vite dei santi, dalle pubblicazioni occasionali per monacazioni, prime messe, processioni ..., alle immaginette devozionali e alla modulistica prestampata per l’organizzazione ecclesiale.

Giacomo Leopardi e Bologna. Libri, immagini e documenti

catalogo della mostra (Archiginnasio, Sala dello Stabat Mater, 18 maggio - 30 settembre 1998), a cura di Cristina Bersani, Valeria Roncuzzi
Bologna, Pàtron, 2001, 415 p., ill., € 38,50

Il volume - pubblicato a séguito della mostra organizzata dall’Archiginnasio nel bicentenario della nascita del poeta (29 giugno 1798), in collaborazione con il Dipartimento di Italianistica dell’Università di Bologna, con il patrocinio della Giunta nazionale Leopardiana e il sostegno della Soprintendenza per i beni Librari della Regione Emilia Romagna - è dedicato al soggiorno bolognese del poeta, avvenuto a più riprese tra il 1825 e il 1827, con un ultimo rapido passaggio nel 1830.
Il libro, grazie alla raccolta di nuovi documenti, ad un’ampia scelta di testimonianze letterarie, manoscritti, incisioni, fa rivivere la temperie culturale dell’epoca e testimonia il rapporto speciale di Giacomo Leopardi con questa città, la vita che vi condusse, e i riflessi che l’ambiente sociale da lui frequentato ebbe nei suoi scritti e nella sua stessa visione, intellettuale e affettiva del mondo. Vi si rievocano le biografie di alcuni personaggi bolognesi, si ripercorrono gli itinerari del poeta, si individuano i ritrovi e le accademie dove si coltivava la letteratura. Contestualmente, una scelta di immagini ricostruisce il quadro urbanistico e architettonico della città nella quale il poeta si muoveva sul finire del terzo decennio del XIX secolo.

L’opera, curata da Cristina Bersani e Valeria Roncuzzi, raccoglie scritti di Ezio Raimondi, Marco A. Bazzocchi, Simonetta Cantucci, Alberto Caprioli, Saverio Ferrari, Arabella Riccò, Sandra Saccone e Anna Maria Scardovi.

Scusi ... in che millennio siamo? 2001: Odissea nella data

catalogo della mostra (Archiginnasio, Ambulacro degli Artisti, 18 marzo 1999 - 31 gennaio 2000), prorogata al 22 febbraio 2000, a cura di Maurizio Avanzolini, Marilena Buscarini e Lara Facchini, con una Presentazione di Pierangelo Bellettini
Bologna, Tipografia Moderna, 2002, 36 p., ill., € 2,00 (estratto da “L’Archiginnasio”, XCIV-XCV, 1999-2000, p. 1-32 + 4 tav. f.t.)

Il catalogo, come la mostra, affronta con uno stile lieve, divertito e non pretenzioso, il tema del cambio di millennio - che è stato oggetto controverso fra eruditi e bibliografi, matematici e profeti di sventure, antichi e contemporanei -, cercando di dare una risposta al quesito: “Il terzo millennio dell’Era cristiana comincia il 1° gennaio 2000 o il 1° gennaio 2001?”. Con un occhio alle pubblicazioni (calendari, in primis, ma non solo), che soprattutto dal Seicento, hanno affrontato di volta in volta il dibattito sulla “battaglia dei secoli”.
Della mostra è stata realizzata anche una versione in CD-rom.

Rossini a Bologna. Note documentarie in occasione della mostra ‘Rossini a Bologna’

catalogo della mostra (Accademia Filarmonica - Archiginnasio, Quadriloggiato superiore, 29 febbraio - 1 aprile 2000), a cura di Luigi Verdi
Bologna, Pàtron, 2000, 192 p., € 11,00

Il nome di Gioacchino Rossini, compositore celebratissimo in tutto il mondo, è indissolubilmente legato alla città di Bologna, dove egli studiò ed abitò per la maggior parte della sua vita.

La mostra ripercorre in modo esauriente e dettagliato le varie tappe della presenza di Rossini a Bologna attraverso l’esposizione di lettere, manoscritti musicali, disegni, stampe e fotografie, così da tratteggiare un variegato quadro d’insieme.

Attorno a Rossini ruotano una folta schiera di personaggi: dai suoi genitori Anna Guidarini e Giuseppe Rossini, ai suoi insegnanti, in particolare il severo Padre Mattei, dalle sue due mogli, la capricciosa Isabella Colbran e l’austera Olimpia Pélissier, ai suoi numerosi amici, nobili, musicisti e semplici cittadini. La personalità di Rossini, personaggio emblematico di quel periodo, si delinea attraverso la sua straordinaria parabola umana, dai suoi primi strabilianti successi, all’improvviso abbandono della composizione a soli 38 anni. Ma la vera protagonista della mostra è Bologna, con la sua storia, i suoi palazzi, le sue vie, la sua gente, in un periodo turbolento di transizione che va dall’ascesa di Napoleone Bonaparte all’unità d’Italia.

Ex libris a Bologna

catalogo della mostra (Archiginnasio, Quadriloggiato superiore, 13 maggio - 24 giugno 2000), a cura di Remo Palmirani
Bologna, Editcomp, 2000, 175 p., ill., € 10,00 (£ 25.000) (esaurito; disponibile nell’annata XCIII-1998 del Bollettino “L’Archiginnasio”)

La mostra, incentrata sulla storia dell’Ex libris come documento bibliologico (Egisto Bragaglia), analizzava in particolare le vicende della Storia dell’ex libris bolognese tra Otto e Novecento (Remo Palmirani), anche con riscontri su quanto conservato nel patrimonio librario antico della Biblioteca Civica bolognese: Ex libris, timbri e scritte di possesso di alcune librerie private bolognesi entrate a far parte della Biblioteca dell’Archiginnasio (Valeria Roncuzzi Roversi-Monaco)
Il catalogo, curato redazionalmente da Saverio Ferrari, è suddiviso in cinque sezioni (Ex libris di titolari bolognesi dalle origini alla fine dell’Ottocento; Artisti a Bologna; Personaggi e luoghi della cultura dall’0ttocento ad oggi; Bologna di ieri e di oggi; Ex libris di alcune librerie private bolognesi conservate all’Archiginnasio), e comprende una descrizione di 158 esemplari, indicizzati da Alberta Arbizzani.

Una città in piazza. Comunicazione e vita quotidiana a Bologna tra Cinque e Seicento

catalogo della mostra (Archiginnasio, Sala dello Stabat Mater, 24 maggio - 31 agosto 2000), a cura di Pierangelo Bellettini, Rosaria Campioni, Zita Zanardi
Bologna, Editrice Compositori, 2000, 262 p., ill., € 30,99 (Collana “Immagini e documenti”)

La mostra, organizzata in collaborazione con la Soprintendenza regionale ai beni librari, mirava a ricostruire gli umori i colori e i sapori di una città come Bologna, tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo, ricorrendo a tre tipologie documentarie: bandi, avvisi giornalistici, opuscoli di letteratura popolare, come quella di Giulio Cesare Croce, materiali spesso ingiustamente considerati ‘minori’, che hanno costituito per secoli il mezzo fondamentale di informazione a disposizione della maggior parte della popolazione. Disegni e stampe di artisti attivi a Bologna nel XVI e XVII secolo, quali Guido Reni, Giuseppe Maria Mitelli e il figlio Agostino, Floriano dal Buono e Agostino Parisini, hanno corredato il percorso espositivo e facilitato la comprensione mediante l’immagine diretta.
Il catalogo comprende anche una serie di saggi, redatti da illustri studiosi sia del periodo storico sia della città di Bologna: Ezio Raimondi, Alberto Guenzi, Zita Zanardi, Martino Capucci, Rosaria Campioni, Mario Infelise, Pierangelo Bellettini, Carlos H. Caracciolo, Romano Camassi e Viviana Castelli, Gian Paolo Brizzi, Massimo Montanari e Adriano Cavicchi.

I portici della poesia. Dino Campana a Bologna (1912-1914)

catalogo della mostra (Archiginnasio, Ambulacro dei Legisti, 25 maggio - 29 giugno 2002),
a cura di Marco A. Bazzocchi e Gabriel Cacho Millet
Bologna, Pàtron, 2002 (Collana ERBA n.46), 196 p., ill., € 19,00 ESAURITO

Il catalogo, attraverso i saggi di Marco Antonio Bazzocchi, Gabriel Cacho Millet, Marilena Pasquali, Pantaleo Palmieri, Greta Bilancioni e Gloria Manghetti, ricostruisce l’ambiente romantico e tumultuoso, scapigliato e beffardo, che ruotava attorno al poeta Dino Campana, quando giunse a Bologna nel 1912 come studente di chimica. poeta e giramondo. Non la città universitaria e dotta, ma i portici notturni popolati dai goliardi fanno da fondale ai giorni bolognesi di Campana, non meno avventurosi di quelli in giro per il mondo almeno stando ai suoi cronisti e compagni di avventure: Federico Ravagli; Riccardo Bacchelli, Giuseppe Raimondi, il “quasi amico” Giorgio Morandi, Bino Binazzi.
La mostra è stata promossa dalla Biblioteca comunale dell’Archiginnasio di Bologna in collaborazione con l’Associazione premio letterario Dino Campana e con la Soprintendenza per i beni librari e documentari dell’IBC -Regione Emilia-Romagna.

Bologna nei libri d’arte dei secoli XVI-XIX

catalogo della mostra (Archiginnasio, Quadriloggiato superiore, 16 settembre - 16 ottobre 2004),
a cura di Cristina Bersani e Valeria Roncuzzi
Bologna, Centro stampa del Comune, 2004, 71 p., ill., € 5,00

L’esposizione organizzata dall’Archiginnasio rientrava nel programma delle manifestazioni promosse per il “Festival del libro d’arte” (Bologna, 17-19 settembre 2004), durante il quale sono stati presentati al pubblico, per la prima volta riuniti insieme, alcuni fra i più importanti volumi d’arte sulla città di Bologna conservati nella Biblioteca Civica.
Le opere, appartenenti ai secoli XVI-XIX, per lo più di grande formato, corredate da stampe e incisioni, illustrano alcuni fra i principali cicli di affreschi, vari aspetti delle raccolte di dipinti, le sculture, alcuni monumenti funebri antichi insieme con quelli ottocenteschi del cimitero della Certosa, e le più note serie di vedute.
I libri provenienti da fondi antichi e da importanti lasciti e donazioni, come quelle di Pelagio Palagi, Giovanni Gozzadini, Matteo Venturoli e Giacomo Rusconi, sono rappresentativi dei migliori esiti dell’editoria d’arte bolognese attraverso i quattro secoli cruciali nello sviluppo della stampa.

Fra arte e storia. Tre mostre in Archiginnasio:

  • La stagione dei Bentivoglio nella Bologna rinascimentale. Le testimonianze librarie, a cura di AnnaManfron e Anna Maria Sscardovi (Sala dello Stabat Mater, 21 ottobre 2006 - 7 gennaio 2007)
  • Spazi urbani e tutela ambientale. Emergenza rifiuti a Bologna in Età Moderna, a cura di Arabella Riccò e Giancarlo Roversi (Quadriloggiato superiore, 21 settembre - 14 ottobre 2006)
  • Tony Vaccaro, La mia Italia. Fotografie, 1945-1955, a cura di Andrea Morelli. Con una Presentazione di Francesco Mutignani e Note biografiche e critiche su Tony Vaccaro di Andrea Morelli (Quadriloggiato superiore, 9 novembre - 10 dicembre 2006)Bologna, Tipografia Moderna, 2008, 126 p., ill., € 10,00 (estratto da “L’Archiginnasio”, CI, 2006, p. 513-639).

Le tre mostre hanno, nella rispettiva diversità tipologica e temporale dei materiali esposti, offerto spaccati della vita e della identità culturale italiane e, in particolare, bolognesi.

La prima mostra, allestita come le parallele La famiglia (presso la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna) e 1506: la cacciata (presso il Museo Civico Medievale), in occasione del cinquecentesimo anniversario della cacciata dei Bentivoglio, signori di Bologna, allontanati dalla città il 2 novembre 1506 per volere di papa Giulio II della Rovere, ha presentato, esclusivamente con esemplari conservati nella Biblioteca dell’Archiginnasio, alcuni eccezionali prodotti librari bolognesi degli anni della dominazione di Giovanni II Bentivoglio (1463-1506), periodo che coincise con l’introduzione in Italia della stampa a caratteri mobili.

Nella seconda, che si è inserita nella rassegna, promossa dal Consorzio Università-Città di Bologna, sul tema Storia e ambiente, protagonisti sono stati i bandi, circa una quarantina tratti dalle raccolte della Biblioteca dell’Archiginnasio, che fra il XVI e il XIX secolo hanno riguardato norme, divieti e prescrizioni emanati dalle Autorità per la conservazione del decoro e della salubrità degli spazi cittadini e del contado, offrendo una panoramica suggestiva e non oleografica della città bolognese in età moderna con le sue strade, le sue piazze, il suo hinterland. La mostra è dotata di catalogo online.

La terza ha costituito l’omaggio che Toni Vaccaro, uno dei più importanti fotografi del XX secolo, e soldato americano in Italia durante la seconda guerra mondiale, ha voluto rendere alla patria delle sue radici, documentandone con le sue toccanti immagini di opere d’arte, grandi personaggi, ma soprattutto gente comune, il periodo della ricostruzione post- bellica: Bologna col suo San Petronio occupa un posto importante in questa galleria.

All’ombra del Littorio. Vita cittadina e propaganda fascista nella rivista mensile del Comune di Bologna dal 1924 al 1939.

catalogo, di Maurizio Avanzolini e Marcello Fini, della mostra (Archiginnasio, Quadriloggiato superiore, 5 giugno - 7 luglio 2007, a cura di Maurizio Avanzolini, Marilena Buscarini, Marcello Fini, Paola Foschi, Giacomo Nerozzi, Ruggero Ruggeri, Rita Zoppellari
Bologna, Tipografia Moderna, 2009, 38 p., ill., € 2,00 (estratto da “L’Archiginnasio”, CII, 2007, p. 569-606).

La mostra è dotata di catalogo online.

La mostra è stata organizzata in occasione della presentazione al pubblico della nuova banca dati che ha reso disponibile la consultazione online delle annate dal 1924 al 1939 della rivista “Il Comune di Bologna”, e ripercorre quindi gli anni fascisti della rivista: l’attività amministrativa, la politica, il tempo libero, l’arte, la cultura, l’architettura, l’urbanistica, e tanti altri aspetti della vita della città vengono affrontati utilizzando articoli, immagini e grafici tratti dalla rivista, una delle più importanti fonti per la storia bolognese di quel periodo.

Carducci e i miti della bellezza

catalogo della mostra (Archiginnasio, Sala dello Stabat Mater, 1 dicembre 2007 - 2 marzo 2008), a cura di Marco A. Bazzocchi e Simonetta Santucci
Bologna, Bononia University Press, 2007, 302 p., ill., € 30,00 ESAURITO

Organizzata nell’ambito delle celebrazioni promosse dal Comitato Nazionale per il centenario della morte di Giosue Carducci (Valdicastello, 1835 - Bologna, 1907), che ha visto in stretta collaborazione il Comune e l’Università di Bologna, la rassegna proponeva circa 150 opere provenienti da importanti collezioni pubbliche e private, che hanno messo in luce il ruolo e l’importanza di Carducci nella cultura bolognese, italiana ed europea fra Ottocento e primo decennio del Novecento. Si è seguito lo svolgersi della biografia e dell’opera di Carducci, soprattutto dal 1870 in poi, attraverso il motivo conduttore della bellezza, un aspetto che si affianca all’immagine del giacobino infuriato e dell’uomo pieno di ardori politici. Dal risveglio dell’amore per un’idea classica e pagana della bellezza ispirato dall’incontro con Carolina Cristofori Piva (Lina/Lidia), e, con diverse sfumature, alimentato dal rapporto con altre figure femminili (Dafne Gargiolli, Adele Bergamini, la regina Margherita - per la quale verrà coniata la famosa espressione “eterno femminino regale” -, Annie Vivanti e Silvia Pasolini Zanelli), al legame profondo che ha unito il poeta-professore a Bologna, eletta come ‘seconda patria’, e vissuta e idealizzata nel suo profilo di città medievale, trecentesca e quattrocentesca, rossa di terra cotta e di mattoni: un luogo del pensiero e dell’anima, dove il poeta ha vissuto, insegnato, inseguito il suo “desiderio vano de la bellezza antica”.
Il catalogo dalla mostra accoglie saggi e contributi di Andrea Battistini, Simonetta Santucci, Marco A. Bazzocchi, Paola Goretti, Alberto Brambilla, Anna Folli, Marilena Pasquali, Marco Veglia, Renzo Cremante, Emilio Pasquini, Giovanna Cordibella, Luciano Canfora, Angelo Varni, Enrico Tiozzo, Renato Barilli, Giovanna Degli Esposti, Cristina Bersani, Valeria Roncuzzi, Sandra Saccone.

Bologna ricorda Carducci

Il volume raccoglie vari contributi dedicati al centenario della morte di Giosue Carducci, tra cui il catalogo della mostra: Carducci e l’Archiginnasio (Archiginnasio, Quadriloggiato superiore, 1 dicembre 2007 - 2 marzo 2008), a cura di GIACOMO NEROZZI, Valeria Roncuzzi e SANDRA SACCONE
Bologna, Tipografia Moderna, 2009, 396 p., ill., € 10,00.

La mostra è dotata di catalogo online.

L’Archiginnasio, che, dopo la libreria della sua Casa-Museo, possiede il maggior numero di edizioni originali di opere di Carducci - ben 728 esemplari che ha voluto rendere maggiormente accessibili, catalogueandoli tutti online all’interno del Servizio Bibliotecario Nazionale - ha voluto ricordare con una specifica sezione espositiva, intitolata “Carducci e l’Archiginnasio”, i molteplici legami che uniscono la storica Biblioteca di Bologna a Giosue Carducci.
Il poeta-professore, nonché uomo politico che dal 1860 al 1907 è stato coscienza e perno della vita culturale di Bologna fu un assiduo frequentatore dell’Archiginnasio, perché, da erudito “buono se non a stare nelle biblioteche a fare suoi lunghi colloqui coi codici e con le edizioni antiche”, vi trovava testimonianze rare e fonti preziose, pascolo ideale per gli studi storici, alimento per la critica letteraria, riposo per lo spirito.
Prese inoltre parte attiva alla vita della Biblioteca, stringendo rapporti di amicizia e stima con i suoi direttori, in particolare con Luigi Frati (1815-1902). Dal canto suo la storica sede dello Studio lo vide più volte protagonista di cerimonie solenni: dalla celebrazione il 12 giugno 1888 dell’VIII Centenario dell’Università, al solenne giubileo del suo 35° anno di magistero, il 9 febbraio 1896.

L’artista e l’amico. Ritorno a Luigi Serra

catalogo della mostra (Archiginnasio, Quadriloggiato superiore, 13 dicembre 2008 - 28 marzo 2009), a cura di Stefano Pezzoli e Orlando Piraccini
Bologna, Editrice Compositori, 2008, p. 190, ill., € 25,00

La mostra, incentrata sulla figura e sulla vita di Luigi Serra, il più importante pittore bolognese del secondo Ottocento, autore del notissimo dipinto di Irnerio conservato in Palazzo d’Accursio a Bologna, era stata organizzata dall’Archiginnasio, insieme con l’Istituto per i beni artistici culturali e naturali e la Soprintendenza per i beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna, per ricordare il centoventesimo anniversario della scomparsa del pittore bolognese. Di Serra, nato nel 1846 e prematuramente morto a soli 42 anni, è possibile conoscere a fondo la personalità e ripercorrere la breve e tormentata esistenza grazie alle memorie gelosamente custodite dall’amico del pittore, Enrico Guizzardi: documenti inediti, lettere, fotografie, appunti, bozzetti, disegni, che di recente sono stati donati alla Biblioteca dell’Archiginnasio da Stefano Pezzoli, pronipote dello stesso Guizzardi.
Nel catalogo, pubblicato per l’occasione nella collana “Immagini e Documenti IBC - Soprintendenza per i beni librari e documentari”, figurano saggi di Marilena Pasquali, Stefano De Carolis, Stefano Pezzoli, Angela Tromellini e Maria Grazia Bollini, alla quale si deve anche l’inventario archivistico del Fondo speciale Luigi Serra conservato presso la Biblioteca dell’Archiginnasio.

Grandi artisti per piccole opere. Una raccolta di incisioni per biglietti da visita e testatine di carta da lettere del Sette-Ottocento

L’inventario del fondo, di Valeria Roncuzzi, pubblicato su “L’Archiginnasio”, CI, 2006, p. 227-300, costituisce anche il catalogo della mostra (Archiginnasio, Ambulacro dei Legisti, 9 aprile - 20 giugno 2009, a cura di Valeria Roncuzzi e SANDRA SACCONE)
Bologna, Tipografia Moderna, 2009, 73 p., ill., € 5,00.

La mostra è dotata di catalogo online.

L’esposizione illustrava un originale e inedito repertorio di una settantina di incisioni per biglietti da visita e di ‘testatine’ per carta da lettere bolognesi del periodo delle cosiddette Repubbliche giacobine (1796-1805), incisi da artisti come Pelagio Palagi, Francesco Rosaspina, Giacomo Rossi, Mauro Gandolfi e Felice Giani.
Le opere fanno parte della collezione di circa trecento esemplari pervenuta nel 1860 all’Archiginnasio con il lascito del patrimonio bibliografico e iconografico del Palagi e, mediante i riferimenti simbolici delle immagini utilizzate, costituiscono un esempio della campagna di comunicazione messa in atto dai governi rivoluzionari per la diffusione dei punti cardine del proprio messaggio sociale, l’educazione politica e la creazione del consenso popolare. Contemporaneamente l’interesse di questo nucleo sta anche nell’essere rappresentativo dell’adesione di tutta una generazione di artisti bolognesi agli ideali di uguaglianza politica e sociale del 1796.

Le stagioni di un cantimbanco. Vita quotidiana a Bologna nelle opere di Giulio Cesare Croce

catalogo della mostra (Archiginnasio, Sala dello Stabat Mater e Quadriloggiato superiore, 28 ottobre 2009 - 30 gennaio 2010), a cura di Zita Zanardi
Bologna, Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna [Bologna, Editrice Compositori], 2009, 404 p., ill., € 30,00

La mostra, promossa dal Comitato Nazionale per il IV centenario della morte di Giulio Cesare Croce, illustrava la produzione letteraria di Giulio Cesare Croce (San Giovanni in Persiceto, 1550 - Bologna, 1609) cantastorie a Bologna, che girovagò per fiere, mercati e case patrizie, accompagnandosi con il violino. Ricordato soprattutto come creatore di Bertoldo, il “villano” dotato “di cervello fino”, gli si attribuiscono più di 450 opere, scritte in italiano o in dialetto, che contengono sapide descrizioni del mondo dei poveri, burle, casi strani, facezie, proverbi, narrazioni di feste e calamità pubbliche, per le quali trasse ispirazione dalla vita concreta di tutti i giorni della sua amata Bologna. L’esposizione, scandita secondo il ritmo delle stagioni, su cui si fondavano le attività del lavoro contadino, e di conseguenza della città che regge il territorio, nonché le tradizioni popolari (dal carnevale alla festa della porchetta), si componeva di circa 210 pezzi fra i quali, accanto a testi manoscritti e a stampa di Croce, anche opere grafiche di Giuseppe Maria Mitelli e Agostino Carracci, e dipinti di artisti come Guercino, Mastelletta, Badalocchio, Tamburini e Bartolomeo Passerotti.
A sua volta il catalogo, corredato di saggi e schede dei maggiori studiosi croceschi, quali Gian Mario Anselmi, Franco Bacchelli, Andrea Battistini, Pierangelo Bellettini, Cristina Bersani, Roberto L. Bruni, Rosaria Campioni, Elide Casali, Rita De Tata, Franco Farinelli, Fausto Gozzi, Clara Maldini, Anna Manfron, Angelo Mazza, Gianmario Merizzi, Laura Miani, Massimo Montanari, Patrizia Moscatelli, Franco Pasti, Francesca Pucci, Ezio Raimondi, Elisa Rebellato, Valeria Roncuzzi, Monique Rouch, Rosa Spina, Zita Zanardi, Diego Zancani, propone una scelta significativa di opere dell’immensa produzione letteraria del cantastorie persicetano, che documentano gli usi della città di Bologna e del suo contado tra Cinquecento e Seicento.