Winter School for pedagogical coordinators

dal 19 al 22 gennaio 2026

Esperienze e riflessioni dialogate

copertina di Winter School for pedagogical coordinators

Due pedagogiste del Comune di Bologna hanno preso parte a un’intensa esperienza di mobilità a Bruxelles, inserendosi in un contesto educativo "future-oriented". Il percorso è stato caratterizzato da un confronto costante con altre realtà educative coinvolte (Belgio, Svezia, Spagna, Lettonia e Italia) e da una metodologia di lavoro in gruppi misti, favorendo uno scambio di buone pratiche e la condivisione di soluzioni educative innovative tra educatrici, insegnanti e dirigenti scolastiche di diverse nazionalità su vari temi.

Diversità, Inclusione e Giustizia Sociale

La visita al Museo della Migrazione di Bruxelles ha offerto un'immersione profonda nei temi della super-diversità e delle radici culturali, analizzate attraverso la lente della storia socio-politica dei flussi migratori. L'esperienza ha messo in luce l'identità unica di Bruxelles — oggi la seconda città più cosmopolita al mondo — sottolineando come la comprensione delle dinamiche migratorie sia un prerequisito fondamentale per promuovere una reale giustizia sociale all'interno dei servizi educativi.

Relazione e Supporto alle Famiglie

La riflessione sulla centralità della relazione con le famiglie è stata guidata dai principi della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia (1989).
La capacità di promuovere la partecipazione attiva di bambine, bambini e famiglie, abbattendo barriere linguistiche, culturali e asimmetrie relazionali, deve essere considerata una competenza professionale essenziale.
L’esperienza è stata arricchita dalla visita alla Huis van het Kind di Anderlecht, un centro per le famiglie che rappresenta una risorsa territoriale strategica per il supporto alla genitorialità e l'accesso ai servizi, confermando l'importanza di integrare la scuola in un sistema di welfare comunitario più ampio.

STEAM

L'approccio STEAM (Science, Technology, Engineering, Arts, Mathematics) è stato esplorato attraverso contesti laboratoriali d'eccellenza, dove l'arte funge da mediatore per stimolare la curiosità scientifica e il pensiero critico.
Le tappe principali hanno messo in luce modelli pedagogici innovativi:

  • Wonderlab (Hogeschool Brussel)
  • Progetto MUMABOT
  • BrOLL (Brussels Open Living Lab)

Queste esperienze sottolineano come l'integrazione tra linguaggi espressivi e tecnologie possa scardinare i modelli educativi tradizionali, favorendo un apprendimento flessibile, inclusivo e profondamente connesso alla realtà urbana e sociale.

Internazionalizzazione

La dimensione internazionale è stata analizzata come un elemento strutturale e decisivo del sistema scolastico. Sebbene talvolta possa apparire "invisibile", essa opera su più livelli organizzativi per trasformare l'identità dell'ente:

  • Learning culture: l'internazionalizzazione si traduce nella creazione di un ambiente di apprendimento continuo, capace di aprirsi a pratiche globali e di accogliere l'innovazione come metodo di lavoro quotidiano.
  • Visione e Governance: il successo di questo processo dipende da una visione condivisa di obiettivi e strategie, supportata dalla predisposizione di dirigenti e coordinatori nel valorizzare le collaborazioni transnazionali.
  • Capacità riflessiva: l'apertura all'Europa diventa uno strumento di autovalutazione, permettendo alla scuola di riflettere sui propri punti di forza e sulle aree di miglioramento attraverso il confronto costante con altri sistemi educativi.

Sostenibilità

Promuovere la sostenibilità in ambito educativo significa, innanzitutto, creare un rapporto orizzontale tra insegnanti, bambine e bambini: un dialogo creativo dove ognuna/o può fare la differenza. Non basta sapere, bisogna agire con rispetto per la natura e per gli altri. Educare bambine e bambini in modo interdisciplinare permette loro di comprendere come ambiente, economia e società siano legati tra loro. Questo impegno è sancito dall'Agenda 2030 (Goal 4): l'articolo 4.7 stabilisce infatti che, entro il decennio, ogni studentessa e ogni studente dovrà possedere gli strumenti per costruire un mondo più equo e rispettoso del pianeta.

Il Comune di Bologna, in qualità di partner associato del consorzio SERN | Sweden Emilia Romagna Network, partecipa al progetto INTEC che ha l’obiettivo di sviluppare un modello innovativo di formazione in servizio per il personale dei nidi e delle scuole dell'infanzia.