Il secondo volume sul teatro di Aristofane
Il secondo volume sul teatro di Aristofane

Nel 1936 esce il primo volume di Goffredo Coppola (1898-1945) dal titolo Il teatro di Aristofane. Il manoscritto del secondo volume si suppone fosse conservato presso l’Hotel Astoria, di fronte alla stazione ferroviaria di Bologna, dove Coppola risiedeva. Per metterlo al sicuro dai bombardamenti che colpivano quell’area, Coppola sistemò le sue carte e i suoi libri in casse depositate nel magazzino di un amico, che venne però colpito dalle bombe. Nella confusione e tra le macerie, qualcuno si impossessò di parte dei documenti di Coppola, tra i quali probabilmente il manoscritto su Aristofane, che ricomparve in vendita da lì a poco in una libreria antiquaria bolognese, prima di sparire per sempre. Ma non è detto che un giorno non ricompaia.
La vicenda è magistralmente raccontata da Luciano Canfora nel bellissimo Il papiro di Dongo, che si legge tutto d’un fiato nonostante le 812 pagine (introduzione esclusa), e in particolare nel cap. XXXI, Dispersione di un lascito.
Goffredo Coppola, ultimo Rettore fascista dell’Università di Bologna, dichiaratamente antisemita e collaboratore dei nazisti, venne fucilato dai partigiani insieme ai principali gerarchi del Regime il 28 aprile 1945.

 

Goffredo Coppola, Il teatro di Aristofane, vol. I, Bologna, Zanichelli, 1936.
Collocazione: SORBELLI. B. 591/1