Album "Margherita Dolcevita"
In questa gallery raccogliamo documenti che illustrano la genesi e la vita editoriale del romanzo di Stefano Benni Margherita Dolcevita (Feltrinelli, 2005), che fanno riferimento ai temi trattati nell’opera o hanno fornito una base informativa per l’autore.
Questa non vuole essere un’analisi scientifica ed esaustiva di fonti e documenti utilizzati dall’autore né tantomeno un’interpretazione critica.
Proponiamo il resoconto di un’esperienza di lettura e di ricerca nel patrimonio della nostra biblioteca (con alcune escursioni in altre raccolte documentarie). Non c’è quindi nessuna pretesa di una presentazione esaustiva degli argomenti e dei materiali che il testo potrebbe suggerire, ma la volontà di compiere una scelta sulla base di motivazioni anche episodiche.
In particolare coglieremo i numerosi spunti offerti dal romanzo relativamente al campo letterario: la protagonista Margherita è una narratrice che sperimenta diverse forme di espressione artistica, dando vita a un dialogo col lettore che diventa gioco metaletterario.
La seconda parte della gallery invece sarà dedicata a testi scritti da Stefano Benni e che rischiano di passare sotto silenzio perché dispersi in periodici o perché accompagnano opere di altri autori. Sarà questo un modo di rendere omaggio alla sua poliedricità e di chiudere il nostro percorso suggerendo scritti da leggere prossimamente.
Dal momento che di Margherita Dolcevita sono state pubblicate numerose edizioni, in caso di citazione dal testo non indicheremo le pagine, ma il titolo del capitolo da cui sono tratte quelle parole. I capitoli infatti sono sufficientemente brevi per permettere a chi lo volesse di rintracciare senza difficoltà la citazione in una qualunque edizione dell’opera.
I documenti utilizzati sono quasi totalmente conservati e consultabili presso la Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna. Salvo dove diversamente specificato la collocazione indicata è quindi relativa a questa biblioteca.
Ricordiamo che esiste un sito ufficiale dedicato all’autore in cui oltre a notizie varie si possono trovare anche diversi testi da lui scritti, in particolare articoli pubblicati su riviste e quotidiani.
...alle questioni intergenerazionali
Dal 1979 viene stampata, sul settimanale «Panorama», una rubrica dal titolo Stravideo, dedicata, come recita il sottotitolo, alle Opinioni sulla TV di Stefano Benni. Tra i vari articoli, che si possono consultare sul suo sito, ne abbiamo scelto uno, dal numero datato 20 febbraio 1979, riprodotto qui a fianco, dal titolo particolarmente evocativo: Ma Fonzie è alternativo?
Il pezzo si apre con due scenette, rapidissimamente tracciate, impressionistiche. La prima, in una casa di riposo: anziani guardano per pomeriggi interi registrazioni delle “prove tecniche di trasmissione”, così riposanti e lontane dalla violenza che già all’epoca si respirava nei palinsesti TV. La seconda, una classe di scuole superiori in un bar: adolescenti tentano di capire (e finalmente arriviamo al titolo) se Fonzie è una figura alternativa, o se Happy Days, buoni sentimenti e morale reazionaria, «è Cuore degli anni Ottanta».
Due immagini che raccontano, in modi diversi e complementari, l’avvento di quella che diverrà nota come “età del riflusso”. E alla fine Benni non può non domandarsi – ma noi, purtroppo, abbiamo già avuto la risposta:
«Come spiegare perché questa roba piace tanto? Perché la nuova sinistra ci ha perso la testa e non frega più niente a nessuno di cosa succederà tra poco alle radio libere? […]
Le domande premono. Dobbiamo resistere o ritirarci nel privato, a guardare la televisione e sculacciarci l’un l’altro fino alla pace dei sensi?» (p. 31).
Stefano Benni, Ma Fonzie è alternativo, in «Panorama», XVII, 1979, n. 668, p. 31.
Collocazione: SACCENTI PC 135 (1979)