Album "La Compagnia dei Celestini"
In questa gallery raccogliamo documenti che illustrano la genesi e la vita editoriale di uno dei più amati romanzi di Stefano Benni, La Compagnia dei Celestini (Feltrinelli, 1992), che fanno riferimento ai temi trattati nell’opera o hanno fornito una base informativa per l’autore.
Questa non vuole essere un’analisi scientifica ed esaustiva di fonti e documenti utilizzati dall’autore né tantomeno un’interpretazione critica.
Proponiamo il resoconto di un’esperienza di lettura e di ricerca nel patrimonio della nostra biblioteca (con alcune escursioni in altre raccolte documentarie). Non c’è quindi nessuna pretesa di una presentazione esaustiva dei molti argomenti e dei molti materiali che il testo potrebbe suggerire, ma la volontà di compiere una scelta sulla base di motivazioni anche episodiche.
Consci di non incarnare il Lettore Modello presupposto dal testo, del testo faremo un uso specifico piuttosto che darne un’interpretazione, secondo la distinzione posta da Umberto Eco in Lector in fabula (paragrafo 3.4, Uso e interpretazione, p. 59-60).
Dal momento che de La Compagnia dei Celestini sono state pubblicate numerose edizioni, in caso di citazione dal testo non indicheremo le pagine, ma il titolo del capitolo da cui sono tratte quelle parole. I capitoli infatti sono sufficientemente brevi per permettere a chi lo volesse di rintracciare senza difficoltà la citazione in una qualunque edizione dell’opera.
I documenti utilizzati sono quasi totalmente conservati e consultabili presso la Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna. Salvo dove diversamente specificato la collocazione indicata è quindi relativa a questa biblioteca.
Ricordiamo che esiste un sito ufficiale dedicato all’autore in cui oltre a notizie varie si possono trovare anche diversi testi da lui scritti, in particolare articoli pubblicati su riviste e quotidiani.
C'è una città (2004) - Letture
In occasione del pomeriggio organizzato dalla Compagnia dei Celestini, venne distribuito anche un fascicoletto che raccoglieva le letture proposte, a cura de La Bottega dell’Elefante e realizzate dagli attori Debora Pometti e Matteo Belli. Qui possiamo vedere l’elenco delle letture. Anche questo documento è stato recentemente donato alla Biblioteca dell’Archiginnasio da Francesco Evangelisti.
De La Compagnia dei Celestini in quel pomeriggio del 3 aprile 2004 venne letto l’inizio del capitolo 42, in cui Benni descrive la distruzione dei Giardini d’Inverno, trasformati in un’area industriale e quindi abbandonati dai cittadini. La natura però aveva continuato a opporsi alla distruzione:
«Ciononostante da qualche anno alcuni alberi avevano ripreso a buttar gemme, la pioggia aveva nuovamente riempito una parte del lago e l’erba cresceva quasi verde a dispetto dell’assedio chimico».
Questi giardini deturpati ma resistenti sono il perfetto luogo segreto in cui può manifestarsi il Gran Bastardo, uno «splendido terreno di gioco [in cui] si alternano banchise durissime e chiazze di fanghiglia, erbe selvatiche e ciottoli lavici, buche infide, radici sporgenti e altre sorprese». L’ideale per una partita di pallastrada.
La Compagnia dei Celestini, C'è una città. Letture per pensare una città migliore, letture di Matteo Belli e Debora Pometti, [Bologna], La bottega dell'elefante, [2004].