Album "Bar Sport"
In questa gallery raccogliamo documenti che illustrano la genesi e la vita editoriale del primo libro di Stefano Benni, Bar Sport (Mondadori, 1976), che fanno riferimento ai temi trattati nell’opera o hanno fornito una base informativa per l’autore.
Questa non vuole essere un’analisi scientifica ed esaustiva di fonti e documenti utilizzati dall’autore né tantomeno un’interpretazione critica.
Proponiamo il resoconto di un’esperienza di lettura e di ricerca nel patrimonio della nostra biblioteca (con alcune escursioni in altre raccolte documentarie). Non c’è quindi nessuna pretesa di una presentazione esaustiva dei molti argomenti e dei molti materiali che il testo potrebbe suggerire, ma la volontà di compiere una scelta sulla base di motivazioni anche episodiche.
Consci di non incarnare il Lettore Modello presupposto dal testo, del testo faremo un uso specifico piuttosto che darne un’interpretazione, secondo la distinzione posta da Umberto Eco in Lector in fabula (paragrafo 3.4, Uso e interpretazione, p. 59-60).
Dal momento che di Bar Sport sono state pubblicate numerose edizioni nei 50 anni trascorsi dalla sua prima pubblicazione, non indicheremo le pagine, ma il titolo del capitolo (o potremmo forse dire racconto) da cui sono tratte quelle parole. I singoli testi infatti sono sufficientemente brevi per permettere a chi lo volesse di rintracciare senza difficioltà la citazione in una qualunque edizione dell’opera.
I documenti utilizzati sono quasi totalmente conservati e consultabili presso la Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna. Salvo dove diversamente specificato la collocazione indicata è quindi relativa a questa biblioteca.
Ricordiamo che esiste un sito ufficiale dedicato all’autore in cui oltre a notizie varie si possono trovare anche diversi testi da lui scritti, in particolare articoli pubblicati su riviste e quotidiani.
Pier Vittorio Tondelli, Altri libertini (1980)
Goffredo Fofi in Leggere scrivere disobbedire (p. 7) osserva che Bar Sport e altri testi di Benni sono arrivati prima di quelle che oggi sono considerate le più importanti narrazioni romanzesche del movimento studentesco della seconda metà degli anni Settanta: Boccalone. Storia vera piena di bugie di Enrico Palandri («Il suo libro, e Porci con le ali, cretinata che non lessi mai, allora andavano fortissimo», dice Filippo Scòzzari nel breve testo In genere erano orrori, contenuto in Ernesto Assante, 1977. Gioia e rivoluzione, p. 51-54: 51) e, soprattutto, Altri libertini di Pier Vittorio Tondelli, di cui vediamo a fianco la famosissima (“iconica”, si direbbe oggi) copertina.
La Biblioteca dell’Archiginnasio possiede alcune copie della prima edizione di quest’ultimo testo, uscita nel 1980. Quella conservata nel fondo librario donato alla biblioteca dagli eredi di Emilio Mattioli, docente di Poetica e Retorica all’Università di Bologna, riporta sul frontespizio una dedica manoscritta dello scrittore. Nel volume sono anche conservate due recensioni uscite subito dopo la pubblicazione dell’opera di Tondelli, evidentemente conservate dallo studioso. Le recensioni sono Carriere di libertini di Giuliano Gramigna («Corriere della Sera», 24 febbraio 1980, p. 10) e Processo per bestemmie e rock’n roll di Natalia Aspesi («la Repubblica», 9 marzo 1980, p. 12).
Pier Vittorio Tondelli, Altri libertini, Milano, Feltrinelli, 1980.