Tesori in soffitta

FONDO TANARI

Scheda Fondi nel web

Il fondo librario Tanari pervenne in Archiginnasio nel 1961 per volontà degli eredi della marchesa Eleanor Chambers, vedova di Giuseppe Tanari (già in precedenza era stato affidato alla Biblioteca l’archivio di famiglia). Collocato provvisoriamente in depositi, venne sottoposto ai trattamenti di recupero a partire dal 2001, fino alla catalogazione informatica nella banca dati del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN), attuata tra il 2005 e il 2006.
Il fondo Tanari consiste di poco più di 2.000 unità bibliografiche, delle quali circa 370 antiche. Gli argomenti spaziano dalle materie storico-letterarie, economico-amministrative, a quelle scientifiche, con particolare riferimento all’agronomia e alla viticoltura. Ad esse si affiancano la numismatica, la storia greca, l’arte e l’archeologia, caratteristiche del nucleo appartenuto alla famiglia Chambers e confluito nel fondo Tanari.
Significativa è la presenza di opere in lingua inglese, francese e tedesca. Il fondo librario rispecchia quella che era la biblioteca dei marchesi Tanari, una delle più importanti famiglie bolognesi, con volumi ascrivibili per la quasi totalità a Luigi e a Giuseppe Tanari.

Galleria

Francesco De Blasiis, Istruzione teorico-pratica sul modo di fare il vino e conservarlo
Francesco De Blasiis, Istruzione teorico-pratica sul modo di fare il vino e conservarlo

Firenze, Barbera, Bianchi e c., 1857
(BCABo, Tanari G.05.07)

Luigi Tanari, appassionato di agronomia, viticoltura ed enologia, si dedicò ad esse non solo in veste ufficiale (basti ricordare, tra le altre, la partecipazione alla Giunta per l'Inchiesta agraria e sulle condizioni della classe agricola), ma anche per passione personale, producendo vino e trascorrendo nove mesi all'anno in campagna.

Francesco De Blasiis, Istruzione teorico-pratica sul modo di fare il vino e conservarlo
Francesco De Blasiis, Istruzione teorico-pratica sul modo di fare il vino e conservarlo

Firenze, Barbera, Bianchi e c., 1857
(BCABo, Tanari G.05.07)

Francesco De Blasiis, Istruzione teorico-pratica sul modo di fare il vino e conservarlo
Francesco De Blasiis, Istruzione teorico-pratica sul modo di fare il vino e conservarlo

Firenze, Barbera, Bianchi e c., 1857
(BCABo, Tanari G.05.07)

Giovanni Pascoli, Poemi italici
Giovanni Pascoli, Poemi italici

Bologna, Zanichelli, 1911
(BCABo, Tanari Z.4)

Giovanni Pascoli, Poemi italici
Giovanni Pascoli, Poemi italici

Sulla carta bianca anteriore dedica autografa di Giovanni Pascoli: "Al Sindaco della Città Buona, Giuseppe Marchese Tanari, con augurii".
Problemi di salute - per i quali Pascoli invia gli auguri - costrinsero Tanari ad abbandonare il governo di Bologna nel 1911.

Ferrovie dello Stato nel primo decennio fascista. 1922
Ferrovie dello Stato nel primo decennio fascista. 1922
I - 1932, X, s.n.t., [1932?]
(BCABo, Tanari Y.31)
Giuseppe Tanari (del quale è visibile qui la nota di possesso) fece parte del Consiglio di amministrazione delle Ferrovie dello Stato. La sua adesione al Fascismo nacque - secondo le sue stesse parole - dalla "degenerazione del liberalismo".
  William Makepeace Thackeray, Miscellanies
William Makepeace Thackeray, Miscellanies
London, Bradbury and Evans - Smith Elder, 1855-1856
(BCABo, Tanari Chambers 40/2)
Esempio di legatura - mezza pelle con impressioni a secco sui margini della pelle e impressioni in oro sul dorso - fatta eseguire da Chambers in India su di una ventina di suoi volumi. 
  William Makepeace Thackeray, Miscellanies
William Makepeace Thackeray, Miscellanies
L'etichetta sulla controguardia posteriore attesta che il lavoro fu eseguito presso la tipografia di Madras, l'Asylum Press, nata alla fine del XVIII secolo per dare lavoro ai ragazzi dell'orfanotrofio di Madras e destinata ad assumere grande importanza grazie anche al ruolo di stamperia ufficiale per il governo locale.
  Pietro Chavalier, Una visita ad Arquà
Pietro Chavalier, Una visita ad Arquà
Padova, presso i fratelli Gamba, [1830?]
(BCABo, Tanari Chambers 14)
L'ex libris di Osborn William Chambers, caratterizzato da un orso incatenato, accompagnato dallo stemma della famiglia, originaria della contea del Kent e dell'isola di Thanet. 

Un nucleo di volumi (circa 170 unità) estremamente interessanti anche per le legature, gli ex libris e le note di possesso, appartenne a Osborn William Chambers (Londra, 1823 - Fiesole, 1902), zio della moglie di Giuseppe Tanari, colonnello dell’esercito inglese di stanza in India ritiratosi in seguito sulle colline fiorentine, grande viaggiatore ed appassionato di numismatica, di arte e di archeologia greca.

 

Ex libris di Osborn William Chambers
Ex libris di Osborn William Chambers

L'ex libris è presente nel fondo anche in versione più semplice, senza lo stemma. 

Timbro con le iniziali "O.W.C." accompagnate dall'orso
Timbro con le iniziali "O.W.C." accompagnate dall'orso

Ulteriori volumi sono contraddistinti dal timbro con le iniziali "O.W.C." accompagnate dall'orso.

Timbro a caratteri giapponesi, che riporta il nome di Chambers
Timbro a caratteri giapponesi, che riporta il nome di Chambers

Altri volumi sono contraddistinti da un timbro a caratteri giapponesi, che riporta il nome di Chambers.

The celebrates places in Kiyoto and the surrounding states for the foreign visitors
The celebrates places in Kiyoto and the surrounding states for the foreign visitors
Kiyoto, Niwa, 1873
(BCABo, Tanari Chambers 56)
La passione di Chambers per i viaggi lo portò, tra le altre mete (India, Grecia, Turchia, Egitto, Arabia), in Giappone, a Kyoto ("This is where I lived in 1874") ed in Norvegia.
 
The celebrates places in Kiyoto and the surrounding states for the foreign visitors
The celebrates places in Kiyoto and the surrounding states for the foreign visitors
Kiyoto, Niwa, 1873
(BCABo, Tanari Chambers 56)
Th. Bennett, Bennett's handbook for Norway for 1867
Th. Bennett, Bennett's handbook for Norway for 1867
s.n.t., [1867?]
(BCABo, Tanari Chambers 27)
La guida della Norvegia è ricca di annotazioni di Chambers proposito del viaggio, degli alberghi, del cibo, dei panorami, delle spese sostenute.
 
 
  Catalogo di una vasta collezione di monete greche e romane consolari ed imperiali, monete di zecche italiane medioevali e moderne, monete pontificie e piombi pontifici e medaglie appartenenti al fu cav. Pietro Merolli
Catalogo di una vasta collezione di monete greche e romane consolari ed imperiali, monete di zecche italiane medioevali e moderne, monete pontificie e piombi pontifici e medaglie appartenenti al fu cav. Pietro Merolli
Roma, Tip. Eredi Botta, 1884
(BCABo, Tanari Chambers 115)
La passione di Chambers per la numismatica è visibile in questo come in altri cataloghi d'asta dove più volte, a fianco dei singoli pezzi, egli annota il proprio nome ed il prezzo pagato, oppure "I have", laddove egli già li possegga.

LUIGI E GIUSEPPE TANARI

Luigi Tanari (Bologna, 1820-1904), patriota, animatore della Società Nazionale, consigliere comunale di Bologna, prefetto di varie province e senatore, affiancò all’impegno politico lo studio dell’agronomia. Presidente della Società Agraria di Bologna (1883-1892), membro dell’Accademia dei Georgofili e della Commissione consultiva per la fillossera presso il Ministero di Agricoltura, industria e commercio, legò il suo nome all’attività svolta come commissario durante l’Inchiesta agraria Jacini.

Il figlio Giuseppe (Bologna, 1852 - Firenze, 1933), ufficiale di marina, dopo aver compiuto il giro del mondo sulla corvetta "Vettor Pisani" tra il 1871 ed il 1873, proseguì la passione politica del padre rivestendo la carica di sindaco di Bologna tra il 1905 e il 1911, contribuendo alla definizione del nuovo volto urbanistico e culturale della città, con la costruzione di edifici scolastici, acquedotti, case popolari, e firmando la convenzione per il riordinamento e lo sviluppo dell’Università di Bologna. Anch’egli, come già il padre, fu senatore del Regno ed infine anche vicepresidente del Senato.