FONDO TANARI
Il fondo librario Tanari pervenne in Archiginnasio nel 1961 per volontà degli eredi della marchesa Eleanor Chambers, vedova di Giuseppe Tanari (già in precedenza era stato affidato alla Biblioteca l’archivio di famiglia). Collocato provvisoriamente in depositi, venne sottoposto ai trattamenti di recupero a partire dal 2001, fino alla catalogazione informatica nella banca dati del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN), attuata tra il 2005 e il 2006.
Il fondo Tanari consiste di poco più di 2.000 unità bibliografiche, delle quali circa 370 antiche. Gli argomenti spaziano dalle materie storico-letterarie, economico-amministrative, a quelle scientifiche, con particolare riferimento all’agronomia e alla viticoltura. Ad esse si affiancano la numismatica, la storia greca, l’arte e l’archeologia, caratteristiche del nucleo appartenuto alla famiglia Chambers e confluito nel fondo Tanari.
Significativa è la presenza di opere in lingua inglese, francese e tedesca. Il fondo librario rispecchia quella che era la biblioteca dei marchesi Tanari, una delle più importanti famiglie bolognesi, con volumi ascrivibili per la quasi totalità a Luigi e a Giuseppe Tanari.