Tesori in soffitta

Fondo Bussolari

Scheda Fondi nel web

Pervenuto in biblioteca nel 1948, secondo le disposizioni testamentarie rese esecutive dalla vedova Pia Serra. Catalogato tra il luglio 2001 e l’ottobre 2002.
Costituito da 3.401 volumi ed opuscoli di argomento prevalentemente storico-letterario, di cui 603 libri antichi (un incunabolo, 135 cinquecentine, 86 seicentine, 224 settecentine e 157 volumi dei primi tre decenni dell’Ottocento).
Oltre al fondo librario, sono pervenuti in Archiginnasio 114 cartoni e tre volumi di documenti manoscritti databili tra il XIII secolo e il 1945, che costituiscono il fondo speciale archivistico.
La parte più consistente del fondo archivistico è relativa ad appunti ed elaborati del Bussolari stesso, che, insieme ai documenti originali sulla storia di San Giovanni in Persiceto da lui raccolti, testimoniano la sua attività di studioso di storia locale.

Galleria

Giuseppe Rosaccio
Giuseppe Rosaccio

Teatro del cielo e della terra
In Venetia, s.n., 1597
(BCABo, Bussolari busta 20, n. 13)


Questo interessante esempio di atlante tascabile è opera del medico e geografo Giuseppe Rosaccio, noto anche per le sue annotazioni alla Geographia di Tolomeo. Pubblicato per la prima volta a Brescia nel 1592, ebbe solo nel Cinquecento altre otto edizioni. Contiene sei illustrazioni xilografiche raffiguranti le sfere celesti, la terra (con sottoscrizione: Gioseppe Rosatio f. 1590), Europa, Africa, Asia e America.

Francesco Giuntini
Francesco Giuntini

Commentaria in Sphaeram Ioannis de Sacro Bosco
Lugduni, apud Philippum Tinghium, 1577
(BCABo, Bussolari E.34)


Il carmelitano Francesco Giuntini fu uno dei più noti astrologi della seconda metà del Cinquecento. Nel 1561, costretto a lasciare l'Italia probabilmente a causa di contrasti dottrinali, riparò a Lione e la sua fama si estese ulteriormente. Tra le sue opere è questo commento alla Sphaera mundi di Sacrobosco, in una edizione lionese illustrata da numerose xilografie, anche con parti mobili.

Giulio Cesare Croce
Giulio Cesare Croce

La Flippa combattuta per amore, da duoi villani
In Bologna, per Girolamo Cocchi al Pozzo rosso, s.a.
(BCABo, Bussolari D.34, op. 9)


Nella raccolta libraria del Bussolari, attento cultore della storia di San Giovanni in Persiceto, non potevano mancare esemplari della ricca produzione di componimenti burleschi scritti da Giulio Cesare Croce. Questa Filippa combattuta per amore da due villani è inserita in una miscellanea di tredici operette, per la gran parte edite da Girolamo Cochi alla fine del XVII secolo.

Ridolfo Campeggi
Ridolfo Campeggi

Racconto de gli heretici iconomiasti giustiziati in Bologna
In Bologna, ad instanza di Pelegrino Golfarini (presso Theodoro Mascheroni, et Clemente Ferroni, 1623)

(BCABo, Bussolari D.16)

In questo racconto, specchio dello spirito controriformistico imperante, viene narrata la tragica vicenda di Costantino Sacardino, del figlio Bernardino, e dei fratelli Pellegrino e Girolamo dei Tedeschi condannati a morte con l'accusa di aver imbrattato immagini sacre. La condanna, all'impiccagione e poi al rogo, venne letta nella basilica di San Petronio ed eseguita il 21 dicembre 1622.

Jacopo Barozzi da Vignola
Jacopo Barozzi da Vignola

Le due regole della prospettiva prattica
In Bologna, per Gioseffo Longhi, 1682
(BCABo, Bussolari G.51)


Opera composta dal Vignola tra il 1527 e il 1545 e pubblicata nel 1583, a dieci anni dalla sua morte, con i commenti del matematico Egnazio Danti. Ebbe grande diffusione: questa del Longhi è la quinta edizione e la prima stampata a Bologna. Nel fondo Bussolari sono presenti anche altre due importanti opere di teoria prospettica: il Secondo libro d'Architettura di Sebastiano Serlio nell'edizione veneziana del 1551 e i Dispareri in materia d'architettura e perspettiua di Martino Bassi (Brescia 1572).

Galileo Galilei
Galileo Galilei

Dialogo di Galileo Galilei ... Dove ne i congressi di quattro giornate si discorre sopra i due massimi sistemi del mondo tolemaico, e copernicano
In Fiorenza [i.e. Napoli], s.n., 1710
(BCABo, Bussolari F.39)


Seconda edizione italiana del Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo tolemaico e copernicano.
L'anonimo stampatore napoletano, per non incorrere nei rigori della censura, sottoscrisse l'edizione con il luogo di stampa falso Firenze.

Gli ex libris
Gli ex libris

Ex libris utilizzato da Bussolari in tre diversi formati. Le iniziali A. D. K. alludono all'autore della xilografia Adolfo De Carolis.

Gli ex libris
Gli ex libris

Ex libris utilizzato da Bussolari in tre diversi formati. Le iniziali A. D. K. alludono all'autore della xilografia Adolfo De Carolis.

Gli ex libris
Gli ex libris

Ex libris utilizzato da Bussolari in tre diversi formati. Le iniziali A. D. K. alludono all'autore della xilografia Adolfo De Carolis.

Gli ex libris
Gli ex libris

Ex libris epigrafici.

Gli ex libris
Gli ex libris

In questo ex libris, come in quello successivo, si richiama lo stemma di San Giovanni in Persiceto e del Consorzio dei Partecipanti, entrambi con la raffigurazione dell'albero di pesco.

Gli ex libris
Gli ex libris

In questo ex libris, come in quello precedente, si richiama lo stemma di San Giovanni in Persiceto e del Consorzio dei Partecipanti, entrambi con la raffigurazione dell'albero di pesco.

Gaetano Bussolari

Gaetano Bussolari, detto Maronino, nacque a San Giovanni in Persiceto il 19 settembre 1883. Lasciato il Collegio dei Salesiani di Faenza nel 1895, continuò gli studi da autodidatta e si dedicò con passione alle ricerche storiche di interesse locale. Il suo proposito era quello di redigere repertori di supporto allo studio della storia di San Giovanni in Persiceto e della locale Partecipanza, di cui egli stesso faceva parte. Aveva in mente di pubblicare un’Enciclopedia persicetana, degli Annali persicetani, e uno Stradario, ma nessuna di queste opere verrà mai realizzata e ne resta memoria unicamente nei suoi scritti conservati nel fondo speciale. Dopo un’iniziale adesione al movimento fascista, se ne distaccò precocemente (nel 1923 restituì la tessera del Partito Nazionale Fascista), maturando una posizione di netta opposizione. Nella commossa memoria a lui dedicata dal sacerdote Manete Tomesani vengono ricordate le intimidazioni e le violenze subite a causa di questa sua coraggiosa e aperta presa di posizione.
Arrestato più volte, venne condannato a due anni di confino e poté tornare a casa solo grazie all’interessamento dell’amico Tomesani. Il 30 agosto 1944, dopo l’uccisione di Elio Zambonelli, Bussolari e Tomesani vennero arrestati dalla Guardia Nazionale Repubblicana. Bussolari venne consegnato al comando tedesco e la notte stessa, con l’accusa di aver partecipato ai gruppi partigiani, venne fucilato nel poligono di tiro di Bologna insieme ad altri undici antifascisti.