Donne nell'arte: Le vrai et le faux chic nella Belle Époque

GLI ILLUSTRATORI

L'illustrazione svolgeva una funzione esplicativa, essenziale per le finalità moraleggianti della tipica rivista femminile, nella quale si univano modelli estetici a quelli educativi.
Alla fine dell'Ottocento, le litografie a colori, talvolta ritoccate all'acquerello, rispecchiavano un gusto in parte ereditato dalla pittura e non a caso erano frutto dell'opera di artisti, non di disegnatori specializzati del settore.
L'uso estensivo della nuova xilografia consentiva di raggiungere alti livelli nella resa dei particolari in bianco e nero, e l'esatta riproduzione dei delicati trafori nei punti a maglia e all'uncinetto rispondeva ad esigenze soprattutto pratiche, per facilitare l'esecuzione dei lavori.
Le immagini proponevano non solo abiti, in alcuni casi riprodotti su cartamodelli allegati, ma anche gli indumenti da realizzare in casa, nonché una serie di ricami, pizzi, merletti da guarnizione per i mobili.
L'uso della fotografia agli inizi del Novecento comportò sostanziali novità redazionali e, anche se dapprima l'immagine fotografica rimase inserita in cornici decorative realizzate con altre tecniche grafiche, in seguito acquistò gradualmente una propria autonomia e diventò protagonista assoluta.
Grazie al suo largo impiego venne data una sempre maggiore attenzione all'attualità e gli avvenimenti privilegiati furono quelli riguardanti le famiglie reali, gli aristocratici, le manifestazioni ufficiali e i personaggi del mondo dello spettacolo.

 

Charles Émile Egli, alias Carlègle

Charles Émile Egli, alias Carlègle (Aigle, Vaud, 1877 - Parigi, 1937), pittore e disegnatore svizzero, naturalizzato francese, studiò alla scuola di arti industriali a Ginevra come allievo di Alfred Martin. Nel 1900 si trasferì a Parigi, dove si fece un nome nella stampa satirica (“L’Assiette au beurre”, “Le Rire”, “Fantasio”, “La Vie parisienne”), esponendo anche al Salon des Humoristes di Parigi e Copenaghen. Autore di silografie, dal 1908 si era specializzato nel libro illustrato (Daphnis et Chloe, 1913) e lavorò sia per l’editoria di pregio, sia nel campo delle edizioni destinate all’infanzia o dai contenuti mondani, erotici e satirici, illustrando oltre cinquanta opere. Creò inoltre un nuovo carattere tipografico (il Dorico) e disegnò cartoline postali, ex libris e pubblicità.

Augusto Majani, alias Nasica

Augusto Majani, alias Nasìca (Budrio, Bologna, 1867 - Buttrio, Udine, 1959) è conosciuto come pittore, ma soprattutto come disegnatore caricaturista. Trascorse la sua gioventù a Roma dove studiò all’Accademia delle Belle Arti fino al 1895. Nel 1905 si trasferì a Bologna per insegnare all’Accademia fino al 1937. Ebbe intensi rapporti culturali con Carducci, Pascoli, Stecchetti, Trilussa, Ojetti e D’Annunzio. È anche autore di réclames e bozzetti teatrali. Con lo pseudonimo di Nasìca, ha collaborato con il “Resto del Carlino” e numerose riviste umoristiche. Diverrà noto inoltre come illustratore delle opere di Alfredo Testoni presso Zanichelli

Luigi Bompard

Luigi Bompard (Bologna, 1879 - Roma, 1953) fu un buon illustratore e acquerellista, con spiccate simpatie per la grafica tedesca che trovava le proprie migliori espressioni nelle riviste “Jugend” e “Simplicissimus”. Dagli esordi bolognesi tutti improntati al gusto liberty, Bompard via via riesce a creare un proprio linguaggio fondato sulla precisione del segno e sull’ironia che, a volte, lo conduce alla soglia della caricatura. Il suo nome compare in numerosissime mostre sia in Italia sia a Parigi, dove fu influenzato dalla cultura franco-italiana che faceva capo a Boldini. Dopo gli anni dell’estero si trasferì definitivamente a Roma. dove collaborò per l’illustrazione di varie riviste italiane firmando eleganti disegni sul mondo sportivo ed elegante.

Guido Gonin

Guido Gonin (Torino, 1833 - Aix-les Bains, 1906) fu litografo e figurinista di fama, figlio e allievo di Francesco, che era stato l'illustratore dell'edizione definitiva dei Promessi sposi. Privilegiò la pittura di genere; fu apprezzato litografo, in contatto col mondo degli atelier e dei figurinisti di Parigi, dove visse a lungo, e divenne molto richiesto come disegnatore delle edizioni di moda.

Jules David

Jules David (Parigi, 29 marzo 1808 - 20 octobre 1892) fu celebre disegnatore di moda, particolarmente apprezzato dagli anglosassoni, grandi amatori di acquerelli. Allievo del pittore di soggetti moralizzanti Pierre Duval Le Camus, cominciò nel 1824, mettendo il suo dono di osservazione e la facilità di matita al servizio degli editori di stampe, cui fornì una varietà di paesaggi e di interni di gusto gotico.
Questo pittore illustratore ha litografato molte immagini per libri, ma anche per i periodici, in particolare “Le Moniteur de la Mode” e “Le Moniteur des Dames et des Demoiselles”.

Eugenio Colmo, alias Golia

Eugenio Colmo, alias Golia, pseudonimo inventato dal suo amico Guido Gozzano, (Torino, 1885-1967), pittore, grafico, illustratore, disegnatore di moda, caricaturista e ceramista. Agli inizi della sua attività, lavora come illustratore per “Due di Coppe” e “Pasquino”, di quest’ultimo diventerà direttore, mantenendo l’incarico dal 1904 al 1906. Nel 1914 fonda la rivista “Numero” assieme a Bravetta, Pitigrilli e Caimi. Alla prima Esposizione Internazionale di Arti Decorative di Parigi del 1925 viene premiato per le sue ceramiche a decoro soprasmalto. Autore di manifesti pubblicitari, nel 1928 vince il concorso per il cartellone celebrativo del decennale della vittoria. Nel secondo dopoguerra si dedica all’attività didattica.

Javier Gosé

Francisco Javier Gosé fu pittore e illustratore spagnolo (Lérida, 1876-1915). Formatosi presso la Scuola di Belle Arti di Barcellona, per quattordici anni (1900-1914), visse a Parigi, dove ottenne un grande successo con i suoi disegni dell’ambiente bohémien ed elegante della capitale francese. Nella sua pittura esalta signore della buona società e demi-mondaines, interessandosi di moda. Alcuni suoi disegni furono pubblicati sulla famosa rivista tedesca “Jugend”, sulla francese “L’assiette au beurre”, su “Femina”.

Jules-Abel Faivre

Jules-Abel Faivre (Lione, 1867 - Nizza, 1945), è un pittore, illustratore e caricaturista francese.
Dopo aver studiato all’École des beaux-arts della città natale, proseguì gli studi a Parigi presso Jules Lefebvre e Jean-Joseph (detto Benjamin) Constant. Espose spesso i suoi lavori alla Société des Artistes Français e fu premiato all’Esposizione del 1894.
Diventò famoso soprattutto grazie ai manifesti fatti per sostenere lo sforzo bellico francese durante la Prima Guerra mondiale, ma anche ai lavori pubblicati sul giornale umoristico “Le Rire” e per “Le Figaro”. Sue caricature sono visibili al Museo Jean Jaurés di Castres. A La Croix-Valmer, dove si stabilì, gli è stato intitolato un viale.

Marcello Dudovich

Marcello Dudovich (Trieste, 1878 - Milano, 1962), cartellonista, illustratore, decoratore e pittore, si forma nel clima artistico mitteleuropeo. Da Milano, dove nel 1898 viene assunto come litografo alle Officine Ricordi dal conterraneo e già affermato cartellonista Leopoldo Metlicovitz, passa nel 1899 a Bologna, su invito del litografo Edmondo Chappuis, dove comincia a produrre cartelloni pubblicitari e, in seguito, copertine, illustrazioni e schizzi per varie riviste, tra cui “Italia Ride”. Nel 1900 è premiato all’Esposizione Universale di Parigi, e negli anni successivi collabora alle illustrazioni degli albi strenna di “Novissima” (Milano e Roma, 1901-1913) e, dal 1906, a “Il Giornalino della Domenica” di Firenze. Tra gli altri periodici che recano la sua firma ricordiamo “Varietas", “Ars et Labor”, “Secolo XX” e le copertine a colori per “La Lettura” e “Rapiditas”. Dal 1911 al 1914 è a Monaco di Baviera come disegnatore di “Simplicissimus”, per l’illustrazione della moda e della mondanità. Tornato in Italia, Dudovich collabora ai fascicoli antiaustriaci prodotti durante la guerra e lavora a Torino per varie aziende (Fiat, Alfa Romeo, Pirelli, Carpano e Assicurazioni Generali). Tra il 1920 e il 1929 realizza i manifesti per “La Rinascente” di Milano e, nel 1930, esegue il famoso manifesto per i copertoni Pirelli. Tra il 1931 e il 1932 realizza la decorazione a fresco della sala mensa del Ministero dell’Aeronautica a Roma. Dopo vari soggiorni in Libia, si stabilisce a Milano dove morirà nel 1962.

Raphael Kirchner

Raphael Kirchner (Vienna, 1876 - New York, 1917). Ritrattista e grafico, è stato uno dei più prolifici illustratori di cartoline.
Proveniente dalla capitale austriaca, lavorò a Parigi, per varie riviste come la “Vie Parisienne”, tra il 1900 e fino all’agosto 1914, quando si trasferì definitivamente negli Stati Uniti a causa della prima guerra mondiale. Nel medesimo anno prebellico aveva collaborato saltuariamente alla “Scena illustrata”, quindicinale d’arte e letteratura stampato a Firenze. A New York continuò a lavorare come artista e come disegnatore di costumi per il musical teatrale.
È conosciuto soprattutto per le cartoline che raffiguravano giovani donne ammiccanti, molto popolari presso le truppe durante la prima guerra mondiale, antesignane delle pin-up.

Franz Laskoff (Laskovski)

Franz Laskoff (Laskovski) (Bromberg, 1869-1918?) fu un autore da annoverare nella élite dei grafici pubblicitari europei. Di tale artista si conoscono pochissimi dati biografici ed un numero ridotto di opere. Il suo linguaggio si fonda su stilizzazioni molto accentuate e stesure bidimensionali di colore, con abolizione del contorno e dei toni intermedi. Operò dapprima a Strasburgo e a Parigi, tra il 1898 ed il 1900 fu in Italia e poi in Gran Bretagna. Ampie influenze ai suoi lavori derivarono dalla cultura russa, ma anche i francesi Grasset e Toulouse Lautrec lo ispirarono nelle composizioni figurative. Prestò la sua mano come illustratore alle riviste di intonazione europea come “Jugend”, “Italia ride” e “Musica e Musicisti”. Dal 1900 al 1906 lavorò alle Officine Grafiche Ricordi di Milano dove eseguì una serie di cartoline postali a carattere commemorativo e pubblicitario, e partecipò alla produzione di cartelli per Mele, collocabili tra il 1900 e il 1902. Per Ricordi inoltre produsse anche avvisi d’opera. Altri suoi manifesti pubblicitari famosi furono quelli per il cioccolato Suchard e per il Costina’s Caffè.

Gian Emilio Malerba

Gian Emilio Malerba (Milano, 1880-1926), pittore e illustratore. Studia all’Accademia di Brera con Tallone e Mentessi esordendo nel 1906 con un’esposizione della stessa Accademia. Le sue prime opere risultano influenzate dai modi della Scapigliatura lombarda. Nel 1913 consegue il premio Canonica e l’anno successivo un suo dipinto è acquistato dal re d’Italia. Dal 1906 collabora alle copertine per la “Lettura” e “Ars et Labor”.

Leopoldo Metlicovitz

Leopoldo Metlicovitz (Trieste, 1868 - Ponte Lambro, 1944), pittore, illustratore, e scenografo teatrale, capostipite della pubblicità italiana. Affinò la tecnica litografica alle Officine Ricordi. L’artista sarà l’ideatore di due famosi marchi pubblicitari: per Fernet-Branca, disegnato attorno al 1899, e per le Officine Grafiche Ricordi con i tre cerchi inanellati, risalente al 1912. Negli anni di fine Ottocento è scenografo e costumista del Teatro alla Scala, cartellonista ed illustratore di libretti d’opera. A Milano conosce personalmente Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini. Frequenta i locali mondani, viaggia in Inghilterra, in Germania, a Parigi. Collabora alle riviste “Ars et Labor”, “La Lettura”, “Almanacco Italiano”; inoltre disegna cartoline illustrate per Ricordi e conduce una parallela attività di pittore con dipinti ad olio, acquerelli e studi dal vero spesso riprodotti in serie.

Rodolfo Paoletti

Rodolfo Paoletti (Venezia, 1866 - Milano, 1940). Discendente di una famiglia di artisti, frequentò l'Accademia di Venezia per poi trasferirsi a Milano, dove si dedicò all'illustrazione di giornali e riviste, continuando a dipingere con un buon successo. Nel 1897 espose a Brera, nel 1917 espose a Torino, nel 1920, 1922 e 1924 alle Biennali di Venezia. Sue opere sono conservate alla Galleria d'Arte Moderna di Roma, e presso la Camera di Commercio di Venezia. Le sue opere si distinguono per il taglio fotografico.

 

Jean Baptiste Auguste Roubille

Jean Baptiste Auguste Roubille (Parigi, 1872-1955) fu decoratore, pittore, disegnatore e litografo. Dal 1896 collaborò ad almeno una quarantina di riviste come “L’Aube”, “Le Courier Français”, “Cocorico”, “Les Temps nouveaux”, “Le Canard sauvage”, “Le Cri de Paris”, “Le Rire”, “Le Sourire” e “L’Assiette au Beurre”. Le sue attività di disegnatore molto richiesto lo portarono ad illustrare di tutto: manifesti pubblicitari, menu di locali in voga, disegni di moda. Per “Fantasio” creò il tormentone delle copertine con i due personaggi fissi della donnina scaltra e dell’anziano signore ridicolo e panciuto.

Aleardo Terzi

Aleardo Terzi (Palermo, 1870 - Milano, 1943). Impara l’arte della riproduzione litografica nella tipografia del padre; studia all’Istituto di Belle Arti di Palermo, ma abbandona il corso di studi prima del termine. Collabora a “La Tribuna Illustrata” e nel 1998 si trasferisce a Milano, dove si fa un nome come grafico pubblicitario (suo è il famoso cucciolo con il pennello in bocca della Max Meyer). Si sposta a Roma, Milano, Parigi e Londra, lavorando per l’editoria infantile e per riviste (“Il Corriere dei Piccoli”, “Il Giornalino della Domenica”, “La Lettura”, “Ars et Labor”, “Novissima”, “Illustrazione Italiana”).
Si ispira all’Art Nouveau, che rimarrà il suo tratto caratteristico. Alla redazione di “Novissima” incontra Dudovich, Duilio Cambellotti e Luigi Bompard. È anche un ottimo pittore aderendo alla secessione romana di Giacomo Balla tra il 1913 e il 1916. Si firma con le iniziali e un suo logo costituito da un pentagono raggiato.

Armand Vallé

Armand Vallée (1884-1960) fu disegnatore di moda, cartellonista, illustratore e disegnatore umoristico, specializzato in scenette maliziose. Lavorò per numerosi giornali illustrati: “Fantasio”, “La Vie Parisienne”, “Ridendo”, “Ric et Rac”.