Doni

La Biblioteca dell'Archiginnasio acquisisce materiale per le proprie collezioni anche attraverso la forma dei doni di singoli documenti da parte di privati od enti.
I doni vengono incoraggiati ed accettati quando si valuti che la loro acquisizione sia coerente con la natura e le finalità della biblioteca, o arricchisca e integri collezioni già presenti o serva a colmare lacune riscontrate nelle raccolte.
I doni che risultino estranei o in contrasto con la natura delle raccolte e le finalità della biblioteca possono essere non accettati e quindi destinati, a discrezione dell’Ufficio acquisizioni, ad altre raccolte di biblioteche pubbliche, e comunque senza alcun vincolo di restituzione dei documenti o di informazioni sul loro utilizzo nei confronti del donatore.

La Donazione Tullio Ravenda
Il 27 aprile 2015 la Biblioteca dell'Archiginnasio ha ricevuto la donazione di alcune opere eseguite da Tullio Ravenda (Verona 1928 - Milano 2014). Nell'ultimo periodo della sua vita l'artista aveva manifestato l'intenzione di lasciare alla Biblioteca dell'Archiginnasio alcune opere come testimonianza della sua attività, che si era svolta in parte a Bologna, dove aveva compiuto gli studi ed aveva soggiornato tra il 1946 e il 1958, stabilendosi infine a Milano.

L'archivio di Leonildo Marcheselli
L'archivio di Nildo Marcheselli, con le sue carte, gli spartiti, i documenti della sua vita e della sua carriera, arriva in Archiginnasio nella primavera del 2016 grazie al dono dei figli Marco e Paolo, custodi e continuatori della sua eredità musicale. È un dono importante per comprendere e ricostruire la storia della società bolognese nel XX secolo. Il ballo liscio, in particolare nella sua versione tipicamente bolognese della Filuzzi, fu infatti un fenomeno che si impose nel corso della prima metà del Novecento coinvolgendo tutte le classi sociali: la sala da ballo era, insieme al cinema, il luogo dello svago e del divertimento urbano per antonomasia ed era frequentata da tutti, perché il ballo era una pratica sociale trasversale. Con il dono all'Archiginnasio delle carte, che si aggiunge alle foto acquisite dalla Cineteca e ai dischi confluiti alla Discoteca di Stato, tutto il materiale documentario del Maestro sarà presto a disposizione degli studiosi: si potrà così tenere memoria non solo dell'attività di questo straordinario bolognese, ma anche quella di un fenomeno musicale e sociale che lo vide protagonista.

L'archivio Talon Sampieri
L'8 ottobre 2015 è stata presentata al pubblico la donazione dell'Archivio Talon Sampieri alla Biblioteca dell'Archiginnasio da parte di Renata Ramondini vedova Talon Sampieri e dei suoi figli René, Carolina e Jean.
I documenti che compongono quello che è diventato il “fondo speciale Talon Sampieri” dell'Archiginnasio, partono dall’anno 1078 e giungono fino alla seconda metà del XX secolo. Si tratta di 2.715 pezzi circa, tra buste, registri, volumi, mazzi e vacchette, per un totale di ml. 197 circa di scaffalatura. Sono presenti atti notarili, scritture, processi, nonché serie relative alla gestione dei beni, in prevalenza agricoli, ma anche relativi all’amministrazione di aziende industriali e commerciali, e documentazione a carattere contabile.
Si tratta della documentazione prodotta dalla famiglia senatoria bolognese Sampieri e dalla famiglia Talon, proveniente dalla Francia e divenuta erede dei beni della prima per matrimonio. Dal 1932 i Talon ebbero il diritto di aggiungere al loro cognome quello dei Sampieri.
La donazione dell’archivio Talon Sampieri, formalizzata il 13 febbraio 2014 e supportata dagli interventi e dal parere positivo della Soprintendenza Archivistica per l’Emilia-Romagna, che si è occupata della tutela dell’archivio in dalla notiica del 1958 testimonia la grande sensibilità civica e lungimiranza culturale dei donatori.
Dopo aver completato la sistemazione in un deposito approntato ad hoc e aver completato il riscontro puntuale dei quasi tremila pezzi che compongono l’archivio, si è cominciato a progettare il primo intervento di valorizzazione, cioè la mostra Dai Sampieri ai Talon. Tradizioni famigliari e collezionismo.
Mostra
Fondo

Fondo Carte Aganoor Pompili
Dal 2015 è disponibile al pubblico il fondo: "Carte Aganoor Pompili" frutto di una donazione privata.
Il Fondo comprende corrispondenza, scritti e carte personali, fotografie riconducibili alla poestessa Vittoria Aganoor; (1855-1910), corrispondenza e appunti del marito Guido Pompilj (1854-1910), deputato e sottosegretario di Stato, dalla madre di lui, corrispondenza indirizzata alla madre di lui Giuseppina Becherucci (? - 1909), e al secondo marito di quest'ultima, Luigi Palmucci (1832-1910), provveditore agli studi di Perugia e Napoli. La maggior parte delle carte Aganoor Pompilj è conservato presso l'Archivio di Stato di Perugia, tuttavia ciò che è pervenuto alla Biblioteca dell'Archiginnasio è un notevole nucleo di manoscritti autografi della scrittrice e dei suoi famigliari di grande interesse per gli studiosi.
Fondo

Dono Gregorio Scalise
Nel luglio del 2015 Coop Adriatica ha acquisito e donato alla Biblioteca dell’Archiginnasio la biblioteca personale di Gregorio Scalise. Quasi 4.200 volumi, tra opere di narrativa, saggi, poesia, teatro e altri libri, raccolti nell’arco di una vita dagli anni '60 ai giorni nostri che daranno vita ad uno specifico fondo librario dedicato al poeta, narratore, saggista e drammaturgo che, da alcuni anni, non può più scrivere.
I 4.200 volumi del Fondo hanno valore culturale e storico, e ricostruiscono la formazione e gli interessi di Scalise, figura intellettuale eclettica che ha attraversato la cultura italiana del '900.
La donazione è stata celebrata nel corso di un'apposita serata il 20 luglio dal titolo: "Gregorio Scalise, il poeta, lo scrittore".

 

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