Calendario eventi 2009
L'eccellenza e il trionfo del porco
Gruppo di Lettura San Vitale
Spettacolo di musica, racconti e canzoni liberamente tratto da una delle
opere più belle e ironiche di Giulio Cesare Croce
Voce recitante Anastasia Costantini, musiche Stefano Zuffi, adattamento
teatrale dal testo di Giulio Cesare Croce a cura di Mariarosa Damiani, audio
e luci a cura di Andrea Ballanti.
Il comico e il grottesco si uniscono in questa opera del Croce, così
originale ma così consona ad un genio seicentesco curioso e diverso.
La sua prosa inventa un allegro ed ironico confronto fra la cultura dotta
e la dissacrante visione popolare del mondo, così uno scritto che
inizia con una invocazione alle Muse si trasforma in un'opera burlesca che
ha come scopo il divertimento, e per di più parlando del Porco, l'animale
che simboleggia il grasso e il Carnevale e che trionfa in questa festa del
cibo, che raggiunge il suo massimo nella descrizione della festa della Porcellina,
che è il vero trionfo del Porco tipicamente di Bologna e dintorni,
una festa popolare nella disputa per impadronirsi della Porcellina buttata
giù dalla ringhiera del Palazzo comunale, con tutto il suo brodo
bollente, sul popolo in delirio.
Nella versione del Gruppo di Lettura San Vitale, si sono privilegiate le
parti più comiche, che risaltano attraverso l'alternarsi della voce
recitante, della musica e delle canzoni, ritagliate su musiche popolari
e montanare che ancora riecheggiano, dai tempi lontani, voci di gente abituata
a non buttare via niente del maiale, e abilissima nel lavorarla per farne
risaltare profumi e sapori, secondo una cultura del quotidiano che accoglie
l'ospite offrendogli almeno " pane vino e salamino"
Lo spettacolo
Il testo che nasce da una ricerca sull'opera del poeta persicetano e dallo
studio, in particolare, di alcune operette in prosa come "La solenne
e trionfante entrata di Carnevale
"La canzono di Madonna Tenerina",
"Vari al mondo son gli umori
" unite da un'ambientazione
popolare di nobili tradizioni di lavoro, di spirito e di un certo saper
vivere e mangiare
quando ce n'è. E' uno spettacolo che si propone
di valorizzare, attraverso le descrizioni create dall'ingegno "bizzarro"
di Giulio Cesare Croce, almeno una parte del grande patrimonio di tradizione,
in dialetto e in lingua, della nostra provincia e della regione. Ed è
una lingua italiana perfetta, ma che tradisce nella scelta delle parole,
quelle che più alludono a una parlata regionale che ritroviamo, in
versi o in prosa, nelle composizioni che si presentavano soprattutto in
occasione dei matrimoni e per il carnevale. Nello spettacolo sono inserite
musiche tradizionali e canzoni che tutto il pubblico è invitato a
cantare.
La compagnia
Il Gruppo di Lettura San Vitale si è già misurato, in altre
positive esperienze, con la tradizione popolare, dialettale e in lingua,
del territorio emiliano ("La Bella Palmierina alla casa delle Streghe"
e "La Sgnèra Cattareina", dai sonetti di Alfredo Testoni)
e con altre figure femminili che, nella tragicità della miseria o
nell'arguta malizia di risposte piccanti, sono tra le più riuscite
del padre di Bertoldo.
Il Gruppo si avvale, in questa occasione, della presenza di:
- Anastasia Costantini, Attrice del Gruppo di Lettura San Vitale, diplomata
alla Scuola di Drammaturgia diretta da Dacia Maraini, con la quale tuttora
collabora. Dopo gli studi presso la Galante Garrone di Bologna, attualmente
lavora con il Gruppo di Lettura San Vitale e con la Compagnia Nuvole Teatro
- Mariarosa Damiani ha curato l'adattamento del testo ed ha svolto ricerche
nel campo della letteratura popolare, ha pubblicato con F. Foresti "Il
Tesoro" e "Sandrone astuto", due commedie inedite di Giulio
Cesare Croce.
- Stefano Zuffi, noto musicista ed etnomusicologo bolognese, che ha fatto
della musica e del dialetto un linguaggio speciale, guiderà con i
suoi strumenti il pubblico attraverso la musica e il teatro popolare, restituendo
a Giulio Cesare Croce quel che gli è dovuto: un posto di prestigio
nella storia della letteratura italiana.